Giovedì, 05 Dicembre 2019

    GROTTAGLIE - TARANTO 0-1: Battuto il Grottaglie. Per mister Cazzarò è la quarta vittoria consecutiva

    Il ritrovato idillio tra tifoseria e squadra si conferma con un nuovo tutto esaurito a Grottaglie dove sono in 2.000 sugli spalti , di cui quasi una metà di fede tarantina: i padroni di casa vengono da 8 ko consecutivi mentre il Taranto è imbattuto da  11 partite.

     

    Tra i padroni di casa si contano le assenze di Montenegro, Franco, Portosi e Mitrotti ; nel Taranto out gli infortunati D’Avanzo e Tarallo. Mister Cazzarò conferma la squadra vittoriosa sull’Andria, con il rientro di Marino cui lascia il posto il neo 36enne Fabio Prosperi. Curiosità per i due ex Bongermino e Faccini oggi al Grottaglie.  Taranto che parte a spron battuto ,sospinto da Ciarcià e Porcino ; il primo a tamponare ed impostare e il secondo a partire sulla prateria sinistra ; peccato che in attacco oggi ci sia un Genchi, sempre generoso ma poco preciso che sciupa nei primi venticinque minuti quattro palle-gol. La prima tirando rasoterra sul portiere dopo una corta respinta della difesa; la seconda di testa deviando alto un angolo di Marsili.Poi tirando alto da venti metri e infine ciccando la mira con un pallonetto finito a lato. Dopodichè la grande grinta messa in campo dal Grottaglie ha messo in difficoltà il Taranto, alla pari di un terreno di gioco sconnesso che ha penalizzato le consuete manovre fluide della squadra di Cazzarò. Lodevoli cinque minuti attorno alla mezzora per il Grottaglie nelle uniche opportunità per andare al tiro. Prima Faccini ha chiuso con mira alta un bel contropiede partito sulla sinistra dagli ex Bongermino e Faccini ; subito dopo è stato Bongermino a cercare il gol dell’ex ma la sua conclusione da fuori area termina alta. Così il primo tempo si chiude senza reti ma con il Taranto che appare motivato e insistente nel cercare i tre punti. Al rientro in campo si registra un “giallo” per Mignogna  per simulazione in area e ancora Mignogna protagonista quando si presenta in area poco dopo e conclude in corsa sfiorando il palo.Il Taranto attacca con generosità pressato da un Grottaglie mai domo: Gabrielloni vede il suo colpo di testa angolato respinto miracolosamente da Laghezza . Ma il Grottaglie è vivo e si fa notare con una sventola di Faccini, un minuto dopo, sulla quale c’e’ la prodezza di Mirarco. Mancano i gol ma il derby è combattuto e corretto in campo e sugli spalti e finalmente si sblocca al 20° quando, dopo un primo miracolo su Genchi, Laghezza non riesce ad opporsi all’inzuccata vincente del bomber rossoblù ed il Taranto si porta in vantaggio. Ancora Genchi, instancabile, impegna in corsa Laghezza che respinge il suo rasoterra : è l’ultima opportunità per un Taranto autoritario che chiude il match guadagnando un possesso palla costante fatto di scambi rapidi apprezzato dalla tifoseria . L’1 a 0 finale non rende giustizia ad un Taranto che ha giocato costantemente in attacco creando molte occasioni da rete ma dà anche la giusta soddisfazione al giovane Grottaglie che ha dato tutto in campo, tenendo la testa sempre alta e sfiorando in un paio di volte il gol. Col Potenza crollato in casa contro il San Severo, il secondo posto sembra ora blindato da parte dei ragazzi di mister Cazzarò che potranno recarsi domenica prossima in terra dauna trovandosi di fronte una squadra già salva grazie all’exploit odierno.

     

    TARANTO (3-4-3 ) : Mirarco; Ibojo, Marino, Pambianchi ; Cicerelli, Marsili, Ciarcià Porcino;  Mignogna (40° s.t. Vaccaro), Genchi (45° s.t. Giglio), Gabrielloni    In panchina : Borra, La Gioia, Vaccaro, Russo,  Gaeta,  Colantoni, Giglio, Oretti        All.:  Cazzarò

    GROTTAGLIE  (4-3-1-2) :   : Laghezza; Franco, Misuraca, Danese (40° s.t. De Roma), Prete; Salvi, De Luca, Lenti; Faccini; Bongermino (43° s.t.Bruno ),Facecchia   In panchina : Anastasia, De Pasquale, Bruno, Aurelio, Pisano, Collocola, Gnoni, De Roma, Trani. All.:  Pizzonia

    Arbitro  :  Luca Detta di Mantova

    Gol        : 20° s.t. Genchi (TA)

     Amm     :  Marsili (TA) , Mignogna(TA), Ciarcià (TA), Salvi (GR),De Luca (GR), Faccini(GR), Lenti (GR)

     Angoli   :     1     Grottaglie    ;   6  Taranto        

    Spettatori : Oltre  2.000 di cui oltre 700 tarantini

     

    L’ANALISI TECNICA DI GROTTAGLIE- TARANTO IN PILLOLE

    Un Taranto in grande salute ha superato un Grottaglie coriaceo che ha venduto cara la sua pelle: molti gli aspetti positivi del match ma anche qualcosa che non ha funzionato ma che non ha inciso troppo sulla partita

     

    COSA HA FUNZIONATO

    L’approccio alla gara con il Taranto ripetutamente riverso in avanti    

    Il superlavoro a centrocampo di Ciarcià che ha assistito i compagni in ogni zona del campo, tamponando, mettendo rodine in mediana e inserendosi nelle avanzate offensive.

    Gli inserimenti costanti di Porcino che non ha potuto sempre rifinire le sue cavalcate frenato dal pessimo terreno di gioco.

    La costanza di giocare palla a terra da parte del Taranto nonostante le sconnessioni del terreno di gioco.

    La presenza sempre più frequente di Marsili nei dintorni dell’area di rigore avversaria per tentare la conclusione.

    La compattezza della difesa che ha concesso una sola conclusione pericolosa  e un solo calcio d’angolo, facendo inoltre partire ogni azione con palla al piede.

    L’intensità di gioco della squadra che è cresciuta col passare dei minuti diventando assedio nella ripresa.

    L’ampiezza di campo utilizzata dal Taranto che ha fatto giro palla con tocchi rapidi di prima , costringendo il Grottaglie a restare rintanato nella sua metà campo.                                                                                                                                                                      

    COSA NON HA FUNZIONATO

    L’assenza dal vivo del gioco nel primo tempo di Mignogna, troppo defilato e poco servito.                                  

     Il mancato sfruttamento in zona d’attacco della fascia destra occupata da Ibojo e Cicerelli, quasi mai chiamati a proporsi in appoggio o in fuga.

     La scarsa collaborazione tra Genchi, troppo egoista, e Gabrielloni, con quest’ultimo apparso stranamente statico in avanti e poco intraprendente.

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