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Giochi: nessun indennizzo al Taranto calcio se non potrà giocare allo Iacovone

Un equo indennizzo da parte dell’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo in favore della società del Taranto calcio qualora non possa disputare le gare interne dei prossimi due campionati di calcio per via dei lavori di ristrutturazione dello stadio Iacovone.

Una notizia che gira da giorni in città e che è riportata nel “Muro dei tifosi”, guestbook che raggruppa il tifo tarantino, ma che è stata immediatamente smentita da persone vicine al comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo subito contattate da Cronache tarantine.
Del resto si tratterebbe di un’ipotesi molto complicata da attuarsi. Chi dovrebbe corrisponderlo e perché? È vero che in caso di migrazione verso altre strutture calcistiche per la società del Taranto calcio significherebbe mancati introiti da incassi e sponsorizzazioni. Ma è altrettanto vero che sarebbe difficile individuare l’ente erogatore. Anche perché le competenze specifiche sono ben delineate. Il comitato organizzatore ha il compito di provvedere all’organizzazione dell’intera kermesse sportiva; il commissario straordinario, invece, ha margini di manovra soltanto per quanto riguarda la realizzazione di nuove strutture sportive necessarie per lo svolgimento dei Giochi e per la ristrutturazione di quelle già esistenti. In pratica, dei 275 milioni di euro messi a disposizione del governo non può spostare un euro per altro. Chi rimarrebbe, il Comune? Ma quand’anche l’amministrazione comunale volesse correre in soccorso del Taranto calcio rischierebbe di esporsi al controllo della Corte dei Conti che potrebbe volerci vedere chiaro sulle motivazioni.
Di sicuro c’è soltanto che lunedì prossimo, 17 giugno, il commissario straordinario Massimo Ferrarese porterà nella riunione del comitato organizzatore il secondo masterplan delle strutture che serviranno per lo svolgimento dei Giochi e i relativi costi di realizzazione. Qualora fosse pronto (Ferrarese sta approntando la relazione di accompagnamento) e dovesse essere approvato sarà subito inviato al governo perché provveda all’emanazione del decreto attuativo. La speranza è che i tempi siano molto più accorciati rispetto a quelli che portarono all’emissione dei primi provvedimenti.
Nel secondo masterplan sono stati inseriti, rispetto al primo, l’ex centro Magna Grecia (all’interno del quale verranno realizzati 8 campi da tennis) e gli impianti di Francavilla Fontana (presenti nel primo masterplan e poi tolti), il palazzetto dello sport e lo stadio di Sava, le coperture degli stadi Iacovone e Via del Mare di Lecce, l’integrazione del PalaRicciardi, gli impianti di skatepark, pista di pattinaggio e ulteriori quattro campi da tennis al rione Salinella nelle immediate adiacenze dello stadio, le otto palestre scolastiche (7 a Taranto e 1 a Statte) da utilizzare per gli allenamenti, la palestra e l’impianto per l’equitazione a San Giorgio Ionico.

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