Domenica, 02 Ottobre 2022

    Taranto, la Polizia ferma e denuncia due topi d’appartamento In evidenza

    I Falchi della Squadra Mobile, impegnati in specifici servizi di contrasto al fenomeno dei furti in appartamento, transitando a bordo delle loro moto in Piazza Maria Immacolata, hanno notato un uomo ed una donna -poi accertato essere di nazionalità georgiana -che si aggiravano tra i palazzi della zona ed hanno deciso di fermali per un controllo.

    Sin da subito, l’uomo, con numerosi precedenti per furto in appartamento, ha mostrato segni di insofferenza e nervosismo ed ha provato più volte a usare il suo telefono cellulare, riuscendo a comunicare nella sua lingua con un suo connazionale. Insospettiti, gli agenti si sono affrettati in direzione dell’abitazione della coppia, sita poco distante e, saliti all’ultimo piano, hanno bussato alla porta, senza ricevere risposta, ma hanno ascoltato solo forti rumori, come se qualcuno all’interno stesse spostando degli arredi.
    Avendo percepito che in quella casa stesse accadendo qualcosa di inusuale, i Falchi sono saliti sul terrazzo ed hanno notato un uomo che dalla finestra dell’appartamento si liberava di alcuni involucri, lanciandoli sul tetto dello stabile adiacente.
    Solo dopo alcuni minuti con l’arrivo dell’uomo fermato, accompagnato da un altro equipaggio, i poliziotti sono riusciti ad entrare nella casa identificando chi era all’interno, un connazionale ed anch’egli con numerosi precedenti per furto.
    Nel corso della perquisizione, sopra un tramezzo sono stati trovati numerose chiavi e serrature europee e oggetti preziosi (tra cui alcuni orologi di valore, oggetti in oro, profumi pregiati e gioielli in argento) di presunta provenienza furtiva. Sul terrazzo dello stabile adiacente i Falchi hanno recuperato gli involucri poco prima lanciati che custodivano grimaldelli e chiavi adulterate oltre ad un piccolo arnese atto allo scasso.
    Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, i due georgiani sono stati denunciati in stato di libertà perché presunti responsabili dei reati di ricettazione e porto di chiavi adulterate e arnesi atti allo scasso.

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