Sabato, 03 Dicembre 2022

    Acciaierie d’Italia: iniziato lo sciopero dei lavoratori. Incontro col sindaco Melucci

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    È iniziato all’alba di oggi, 21 novembre, presso lo stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto, lo sciopero di 48 ore (su più turni) proclamato da Fim, Fiom e Uilm.

    I lavoratori diretti, dell'appalto e di Ilva in As hanno incrociato le braccia affinché l’azienda ritiri la decisione di bloccare l’attività di 142 ditte dell’appalto ma anche per ottenere un cambio gestionale -hanno spiegato i sindacati- passando dall’attuale governance all'intervento pubblico che rappresenterebbe una garanzia per tutti i lavoratori. Nel corso della mattinata programmato anche un corteo di lavoratori e rappresentanti delle varie sigle sindacali. La partenza dalla portineria tubificio della fabbrica per raggiungere i lavoratori dell'appalto alle portinerie D ed A e poi concludersi davanti alla portineria Direzione. Un’ampia delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali si è diretta anche verso Piazza Castello fermandosi dinanzi al Comune dove ha incontrato il sindaco Melucci. “C’è sintonia su alcune cose importanti e adesso non dobbiamo commettere l’errore di dividerci -ha detto pubblicamente il primo cittadino-. Anche per gli enti locali è ormai imprescindibile che Arcelor-Mittal vada via, serve un’ex Ilva italiana, nazionalizzata che sappia affrontare tutte le tematiche, non solo quelle del mondo del lavoro, care ai tarantini. Insieme a tutte le parti sociali, chiederemo di nuovo a gran voce che il governo prenda il timone di quella azienda e intervenga per il futuro di tutti i lavoratori. Non facciamo passare messaggi di divisione, occorre restare compatti per cercare di portare a casa un risultato positivo”.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    pecorarh.jpg
    natur4.jpg
    ermese2.jpg
    autogammasud.jpg
    franky_2.jpg
    gteck_wall.jpg
    mad-srl.png
    cmts_new3.jpg
    buld_sc.jpg
    stoneg.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati