Domenica, 02 Ottobre 2022
    Redazione

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    Come già preannunciato dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, si è svolta una seduta consiliare dedicata all'emergenza profughi. Ne ha preso parte anche il sindaco  di Taranto, Ezio Stefàno, mentre il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, anche lui invitato a presenziare,  ha comunicato l'impossibilità di portare il suo contributo a causa di altri inderogabili impegni istituzionali.

    L’ASL di Taranto, appresa la notizia dell’arresto per droga, di un infermiere dipendente in servizio presso la Casa Circondariale di Taranto, ha avviato le procedure di rito previste dalle vigenti normative.

    Il movimento “Stop Tempa Rossa” esprime ancora una volta «stupore nel constatare che il sindaco di Taranto non vuole assumersi la responsabilità di una scelta finalizzata a tutelare la salute di cittadini di cui rappresenta il massimo garante sanitario».

    Arriva un secco “no” dall’Ente Provincia alla richiesta di Federalberghi Taranto di rimodulare gli oneri istruttori per la classificazione alberghiera.

    «Ogni anno, in concomitanza di eventi meteorologici di straordinaria portata, come quelli che solo lo scorso ottobre hanno interessato le comunità di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza, registriamo, sconfitti dalla forza inarrestabile della natura, perdite incalcolabili in termini di vite umane e di danni alle infrastrutture ed alle città».

     

    «L'isola finalmente ha un barlume di probabilità di iniziare a rigenerarsi se si parte dall'aspetto più importante ed imprescindibile che è la questione sociale».

    L'hanno chiamata“Welcome Taranto” la campagna che in questi giorni sta spopolando tra gli internauti per richiamare l'attenzione su quanto è stato fatto dalle pubbliche istituzioni per accogliere adeguatamente gli oltre 5mila profughi giunti a Taranto lo scorso mese.

    «La politica si assuma la responsabilità di decidere, missione per cui è stata eletta, o, se non è capace, tolga il disturbo e vada a casa».

    I dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità sullo studio epidemiologico Sentieri «per noi, non rappresentano più una novità, ma questo non significa che ci siamo rasseganti a questa realtà».

    Lo studio Sentieri, aggiornato e pubblicato nei giorni scorsi dall'Istituto Superiore di Sanità, «conferma ed evidenzia, purtroppo, le gravissime criticità che Taranto patisce in termini di eccesso di mortalità, incidenza oncologica e morbosità stimata attraverso i dati di ospedalizzazione riferibili all’esposizione a contaminanti ambientali».

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