Martedì, 31 Gennaio 2023
    Redazione

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    Dopo tre giorni di pausa, domani sera è atteso un nuovo sbarco, il quarto nel giro di due settimane .  Circa mille i profughi che a bordo di Nave San Giorgio saranno dirottati verso il porto di Taranto tra cui un centinaio di donne e un centinaio di bambini

     

    Gli avvocati dell'ex assessore provinciale all'Ambiente Michele Conserva hanno presentato una istanza di ricusazione del gup Vilma Gilli in previsione dell'udienza preliminare del processo di disastro ambientale dell'Ilva. Il giudice già si espresse sulla posizione dell'esponente politico nell'ambito di una indagine parallela, facendolo arrestare nel novembre 2012.

    «Attività commerciali ed artigianali cessate, studi professionali che hanno deciso di andar via,  giovani famiglie che hanno abbandonato le abitazioni. Questo è oggi il quartiere Tamburi, uno dei più popolasi sino ad un decennio fa, ridotti oggi a 17 mila abitanti circa».  

    Si celebra la 12° edizione della Giornata dell'Economia. Un focus sulle attività della Camera di Commercio di Taranto che festeggia il 90° anniversario della sua istituzione.

    Dopo sette lunghi anni è arrivata la sentenza del Tribunale di Taranto che ha condannato i responsabili della morte di Carmela Cirella, la 13enne che il 15 aprile 2007 si tolse la vita lanciandosi dal balcone di un appartamento al rione Paolo VI, dopo esser stata violentata.

    L'azienda di Teleperformance ha consegnato nella giornata odierna, al centro d'accoglienza dell'ex mercato ortofrutticolo nel quartiere Tamburi e al comando della polizia municipale i prodotti di prima necessità per i profughi ospitati in città.

    Sono gli “Ilva Magique” l'ultima creazione artistica di Pep Marchegiani. Gli alberelli profumati al gusto di fragola, di mandorla, di platano e di ravanello, alcuni dei quali in versione gigante, campeggiavano per le aree e le strade nei pressi dello stabilimento siderurgico Ilva, considerato il complesso industriale più inquinante d'Italia.

    «Lo straordinario afflusso di profughi a Taranto, sbarcati dalle navi della Marina militare che stanno svolgendo uno straordinario lavoro per “Mare Nostrum” sta determinando il collasso del sistema di accoglienza».

    «La nostra città è diventata porto d'approdo dei tanti disperati che affrontano i rischi di un lungo viaggio e che si imbarcano su mezzi di fortuna per raggiungere territori dove sperano di costruirsi un futuro. Taranto ed i tarantini hanno dato prova della loro umanità mobilitandosi immediatamente in aiuto di questi fratelli senza chiedersi di quale nazionalità fossero e perché fossero qui».

    La sede di Taranto di Teleperformance, conferma la sua vocazione alla solidarietà anche in occasione dell’arrivo in città dei profughi dell’operazione Mare nostrum.

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