Image

Dopo la sfiducia rigettata, otto consiglieri a Bitetti: se ci sei batti un colpo

Niente numero legale, niente Consiglio comunale, niente mozione di sfiducia.

Allora, adesso, che si fa? È quello che si chiedono otto consiglieri comunali, parte dei 13 firmatari della mozione di sfiducia, che la domanda l’hanno girata al presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti, anche perché, fanno notare, nella convocazione di quel Consiglio comunale fissata al 3 febbraio scorso non era indicata la data della seconda convocazione.
Per cui, si chiedono gli otto firmatari (Gianni Liviano di Demos, Massimiliano Di Cuia di Forza Italia, Enzo Di Gregorio e Lucio Lonoce del Pd, Antonio Lenti di Verdi Europa, Luigi Abbate di Taranto senza Ilva, Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano di Fratelli d’Italia) quale è adesso il percorso tecnico-amministrativo che la presidenza del Consiglio comunale intende perseguire come adempimenti consequenziali al Consiglio del 3 febbraio scorso.
Come si ricorderà, il mancato raggiungimento del numero legale (almeno 17 consiglieri presenti in aula) non permise il dibattito sulla mozione di sfiducia al sindaco Melucci dal momento che i componenti la maggioranza disertarono i lavori consiliari. Il mancato svolgimento del Consiglio comunale di fatto ha reso carta straccia la mozione di sfiducia dal momento che, non essendo prevista la seconda convocazione (decisione comunque presa in conferenza dei capigruppo), non era più riproponibile in una successiva seduta.
Nel frattempo una nuova mozione non è stata presentata visto che la prima, non essendo stata discussa, tecnicamente è caducata ovvero rigettata. Anche se una nuova riproposizione, con la raccolta di almeno tredici firme, presta il fianco alla limitatezza dei tempi. Per far sì che, una volta sciolto il Consiglio comunale, si possa tornare alle urne sfruttando la finestra elettorale delle Europee dei prossimi 8 e 9 giugno e consegnare la città a un breve periodo di commissariamento (4 mesi appena), è necessario che la sfiducia al sindaco Melucci venga votata entro il 28 febbraio.
Per questo si chiedono gli 8 consiglieri comunali: che intende fare il presidente del Consiglio comunale?

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Autogamma
Autogamma
Autogamma
Franky
Brace e Sapori
G-tek s.r.l.
CM-TS S.R.L.
MAD. S.R.L.
BUILD ENGINEERING
STONEG S.R.L.
Flaminia