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Giochi del Mediterraneo, Perrini: “Melucci colpevole sui ritardi per lo Iacovone”

È un atto di accusa nei confronti dell’amministrazione Melucci quello portato a segno dal consigliere regionale Renato Perrini. Al centro della questione i Giochi del Mediterraneo e, soprattutto, i lavori per la ristrutturazione dello stadio Erasmo Iacovone “che costringeranno la squadra del Taranto calcio a dover emigrare lontano per disputare il prossimo campionato di Lega Pro”.

Dichiarazioni che l’esponente di Fratelli d’Italia ha reso nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni InPuglia24-TeleBrindisi web Tv.
Un attacco scaturito dalla domanda del collega Alessandro Nardelli sulla stabilità politica del centrosinistra e del sindaco Melucci. “Il centrosinistra – ha risposto Perrini – è da anni che traballa. Dietro l’attuale situazione politica determinatasi a palazzo di Città c’è, a mio avviso, la mano del presidente della Regione Michele Emiliano. Questa situazione a Taranto non può andare avanti così. Serve che il centrodestra si ricompatti con una proposta politica seria e concreta, senza commettere gli errori fatti in passato, in modo da prepararsi alle prossime elezioni amministrative che, spero, ci siano al più presto. Taranto – ha aggiunto Renato Perrini – ha bisogno di un governo stabile anche perché ci sono importanti scadenze”.
Il riferimento di Perrini è proprio ai Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto nel 2026, e ai tanti ritardi nel frattempo accumulati. “I Giochi del Mediterraneo – ha ricordato Perrini – sono partiti nel 2019 (anno in cui furono assegnati alla città di Taranto, ndr), per tre anni abbiamo assistito ad una guerra interna tra il presidente Emiliano e il sindaco Melucci. Per questo sono preoccupato perché già dal 2019 spiegavo che occorreva accelerare sulle opere da realizzare. Per esempio – ha fatto presente Perrini – sullo stadio di calcio Iacovone, se si fosse partiti nel 2020, o anche al più tardi, nel 2022, i lavori di ristrutturazione si sarebbero potuti eseguire a settori. Così facendo, la squadra di calcio sarebbe potuta rimanere tranquillamente a Taranto per il prossimo campionato. Adesso, se è vero che questi lavori cominceranno a settembre 2024 lo stadio verrà chiuso totalmente per poterli eseguire ed essere pronti nel 2026. Il problema – ha continuato l’esponente di Fratelli d’Italia – sta tutto nella mancanza di rapporti tra il sindaco Melucci, il direttore dell’epoca del comitato organizzatore, Sannicandro, ed Emiliano scaricando tutte le colpe dei ritardi sul governo Meloni. Quando, invece, proprio per correre ai ripari il governo Meloni a giugno 2023 ha nominato un commissario straordinario Massimo Ferrarese senza che, ancora oggi, il Comune gli abbia presentato i progetti. Secondo me – ha poi concluso Perrini – la strategia del presidente Emiliano è che, poi, alla fine i Giochi si facciano a Bari”.

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