Domenica, 02 Ottobre 2022

    Baraccamenti Cattolica, proprietà del Comune. Officine Tarantine, «quale futuro per noi?»

    È quasi passato un anno da quando, nel novembre 2013, un gruppo di ragazzi occupò il plesso degli ex Baraccamenti Cattolica in via Di Palma per farne un luogo di ritrovo accessibile all'intera cittadinanza. Nacque così il gruppo di “Officine Tarantine”. L’idea era quella di ripristinare quell'area abbandonata e promuovere un progetto sociale, ma con l'acquisizione di quegli immobili da parte del comune di Taranto «il percorso di costruzione di un bene comune per la cittadinanza, unico punto di riferimento per dare spazio alla creatività di tanti giovani è nuovamente a rischio».

    Il gruppo di “Officine Tarantine”, in occasione dell'atto di trasferimento di dodici aree, tra cui anche quella dei Baraccamenti Cattolica, dalla proprietà del Demanio a quella del Comune, si è ritrovato sotto Palazzo di Città per conoscere concretamente quale sia il futuro di quello spazio, che grazie a loro è ritornato a vivere. 

    «Ci chiediamo se sia possibile trovare una via di mediazione tra le esigenze dei giovani di questa città e quella della restante cittadinanza per costruire un luogo che sia fiore all'occhiello delle politiche giovanili tarantine - commentano il gruppo-che sia uno spiraglio di diversità per chi non desidera un futuro in fabbrica o al call center, o semplicemente che sia una possibilità di futuro per la marea di disoccupati e precari che non hanno la possibilità di mettersi in gioco».
    Le principali attività promosse da “Officine Tarantine” in questo anno, riguardano laboratori di sartoria, la ciclofficina 3R(Ricicla Riusa Rivaluta), una cucina e sono attivi corsi di doposcuola per bambini che seguono costantemente le nostre attività e contribuiscono a dare un volto nuovo alla città. C'è l'idea poi di organizzare la mensa popolare, laboratori artistici e teatrali ed è anche in fase di realizzazione una sala pizzeria, una sala studio e libreria popolare, alla portata di tutti, che punti alla raccolta di testi letterari in disuso o in giacenza nelle scuole.
    «Abbiamo reso agibile l'inagibile. - commentano i ragazzi di Officine Tarantine- Ci chiediamo il motivo di così tanto disinteresse da parte delle nostre amministrazioni comunali che non intende restituire uno spazio a chi un progetto lo possiede già e lo migliora col proprio impegno giorno per giorno. La vostra risposta – concludono rivolgendosi alle istituzioni- è stata quella di denunciarci, provando a mandarci a casa, ma forse non è chiaro che siamo tanti , desiderosi di futuro e quindi non disposti a tornare indietro».
    Il sindaco Stefano di tutta risposta, a proposito dell'utilizzo dei Baraccamenti Cattolica, ha ribadito che parte del complesso di via Di Palma saranno riservati ai giovani «previo bando ad evidenza pubblica. - ha detto- Non possiamo affidare un locale per simpatia o per diritto acquisito».

     

     

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