Domenica, 02 Ottobre 2022

    Manifestazione studentesca, Link Taranto: «pretendiamo il diritto allo studio»

    Questa mattina, 10 ottobre, gli studenti italiani si sono riversati in migliaia di piazze italiane per la manifestazione nazionale. Anche Taranto ha aderito allo sciopero nazionale.

    «Ci sono state manifestazioni, assemblee e sit-in, il tutto per rivendicare alcuni diritti che negli ultimi anni attraverso le numerose riforme (Moratti, Fioroni, Gelmini, Giannini) sono stati calpestati».

    Questo il commento di Francesco Valentini per il Sindacato Studentesco LINK Taranto che questa mattina è scesa in piazza insieme agli studenti.
    «Quest'ultima riforma sembra addirittura deridere i numerosi studenti e docenti italiani, perchè di buono non ha nulla e addirittura è lontana anni luce dal risolvere o quanto meno arginare i veri problemi delle scuole italiane. - si legge in una nota- Problemi come un'alta dispersione scolastica, costi sempre più alti dei libri, dei trasporti, dei contributi “volontari” e in più questa riforma darà più poteri ai presidi, che stanno diventando sempre di più dei manager e ad essere giudicati non saranno solo gli studenti, ma anche i docenti. Apre inoltre le porte a privati e imprese; a dimostrazione che le numerose riforme non hanno fatto altro che indebolire le scuole portando al collasso l'intero sistema».
    Gli altissimi tassi di disoccupazione giovanile e le scarse prospettive cominciano a far sentire i propri effetti sull'attuale generazione, che adesso scende in piazza.
    «Noi rivendichiamo un'istruzione che sia realmente inclusiva, che educhi al piacere della conoscenza e all'accettazione del diverso. -prosegue- Vogliamo che a tutti sia garantito il diritto allo studio e la possibilità di accedere ai livelli più alti di istruzione».
    Oggi sono scesi in piazza anche in difesa del Polo Jonico ed in particolare per protestare contro i continui tagli alla qualità dei nostri corsi e dei nostri servizi.
    «Lo stato di “crisi” che attanaglia gli studenti dei corsi di laurea di Professioni Sanitarie, oggi colpiti dalla carenza di fondi che gli impediscono addirittura di iniziare le lezioni, incarna ed ingigantisce tutti quelli che sono i problemi dell'Università Tarantina».
    Il corteo è terminato sotto il palazzo della provincia, dove gli studenti hanno ottenuto un incontro col presidente dell'ente Martino Tamburrano, al quale sono stati esposti i problemi della scuola e dell'università tarantina.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    pecorarh.jpg
    natur4.jpg
    ermese2.jpg
    autogammasud.jpg
    franky_2.jpg
    gteck_wall.jpg
    almat.jpg
    mad-srl.png
    cmts_new3.jpg
    buld_sc.jpg
    stoneg.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati