Domenica, 02 Ottobre 2022

    "Plasticaqquà": un progetto di cittadinanza attiva per la pulizia delle spiagge

    La nuova stagione di raccolta volontaria di rifiuti lungo le spiagge ed i mari di Taranto ricomincia dalla spiaggia accanto a Lido Taranto raggiungibile da viale Virgilio nei pressi del belvedere accanto al Nautilus. I ragazzi dell'associazione “Plasticaqquà”, si sono ritrovati domenica mattina 10 ottobre muniti di guanti, palette e rastrelli ed hanno ripulito quel tratto di litorale.

    «Da troppi anni, nonostante l’impegno di singoli volontari ed il raro interessamento di alcune amministrazioni locali, le decine di chilometri di costa dell’arco ionico tarantino, risultano in stato di abbandono a causa dell’incuria diffusa e dell’assenza di servizi essenziali. - questo il punto di vista di “Plasticaqquà”- Le acque del nostro territorio appartengono ad ognuno di noi, c’è chi dal mare ne ricava un lavoro, chi ama pescare o pratica altri hobby strettamente connessi all’acqua, chi sovente raggiunge scogli e spiagge per trovare sollievo nelle giornate afose e chi vuole godere della vista e dell’odore del mare durante i periodi più freddi. Il mare è casa nostra e come tale dobbiamo imparare a mantenerlo pulito». 

    Tra i rifiuti solidi di cui sono pieni i nostri mari, i più pericolosi sono quelli in plastica che hanno tempi di decomposizione molto lunghi e questo processo causa il rilascio di sostanze tossiche.
    «Questi rifiuti li ritroviamo abbandonati per l’inciviltà dei bagnanti durante la stagione estiva, come scarti di confezionamento del pescato, per via di perdite durante il trasporto delle merci. - proseguono- La plastica è anche una delle principali cause della moria degli animali marini. Uccelli marini, pesci, cetacei, tartarughe e anfibi ingoiano I piccoli frammenti colorati scambiandoli per delle prede, ed inevitabilmente muoiono per intossicazione o soffocamento».
    Da qui l'idea di arginare l'emergenza attraverso la raccolta sistematica di rifiuti e materiale plastico dalle coste. Un gruppo di volontari ha dunque avviato un progetto di cittadinanza attiva, “Plasticaqquà Taranto”, a cui tutti possono aderire.
    «Organizzeremo delle giornate dedicate alla pulizia di aree non solo di interesse turistico, ma anche di lembi costieri mai frequentati, spiagge e zone marine adiacenti le aree industriali. Unitamente a questo, contiamo di fare informazione, di diffondere il civismo e di denunciare responsabilità e mancanze anche attraverso l’arte e tramite mezzi che stimolino la partecipazione. - dicono- Non abbiamo bisogno di denaro, ma di persone volenterose».

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