Sabato, 03 Dicembre 2022

    Valori Ipa cancerogeni troppi alti in città: Peacelink scrive all'Arpa

    Aria pesantissima questa mattina in città. Secondo le misurazione effettuate da Peacelink, i valori Ipa cancerogeni sembrerebbero dieci volte più alti rispetto al 2010 e tre volte superiori rispetto al tubo di scappamento di un'auto. Alessandro Marescotti, presidente dell'associazione ambientalista ha scritto all'Arpa Puglia.

    «Stamattina le misurazioni effettuale con il nostro analizzatore portatile di Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) hanno dato valori eccezionalmente alti attorno alle 7.30». Questo l'allarme lanciato all'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. «Ciò si è verificato – prosegue la nota di Paecelink- con situazione meteo particolare caratterizzata da venti deboli variabili che hanno fatto ristagnare sulla città gli inquinanti». Dunque in condizioni di stasi di vento o di vento debole e variabile si riscontrino «concentrazioni di Ipa cancerogeni superiori rispetti ai "wind days", essendo proprio il ristagno di aria inquinata il principale fattore di aumento dei valori».

    Fin da ieri, a detta di Marescotti, era visibile sulla città una cappa orizzontale evidente «che voi siete in grado di verificare con i vostri sistemi di monitoraggio e modellizzazione e quantificazione analitica». Il presidente di Peacelink, chiede dunque all'Arpa «di verificare con i sistemi Doas e Lidar che avete in dotazione quali siano state le condizioni che abbiano consentito di avere questa mattina dei valori così elevati di Ipa».
    Marescotti fa presente che «si tratta di valori alti di dieci volte rispetto alla media del 2010 nel quartiere Tamburi. Questi valori sono stati misurati a 5 chilometri dall'Ilva nella zona Bestat».
    Sulla base della misurazioni di Peacelink al tubo di scappamento di una vecchia auto a benzina «si riscontrano 80 nanogrammi a metro cubo di Ipa e stamattina ve ne erano tre volte tanto, oscillando le nostre misurazioni dai 210 ai 250 nanogrammi a metro cubo». Poi aggiunge, «in ambiente chiuso il fumo passivo oscilla fra i 30 e gli 80 nanogrammi a metro cubo assestandosi in un'aula scolastica attorno ai 40 nanogrammi a metro cubo».
    Quello che hanno respirato stamattina i tarantini «è qualcosa che riteniamo non normale e non sano. Chiediamo ad Arpa quale sia stata la fonte emissiva che ha generato questa abnorme impennata di Ipa».
    In tal caso Marescotti invita poi l'Agenzia per l'ambiente «a comunicare questo evento al Sindaco e all'Asl per verificare se vi possano essere effetti avversi sulla salute dei cittadini, e alla Procura della Repubblica per quanto possa essere di competenza della magistratura».
    Chiedono infine perché «non venga dato un preavviso al sindaco e ai cittadini di queste situazioni abnormi al fine di poter mettere in atto tutte le misure di precauzione da parte della Asl e del sindaco, nonché delle famiglie. Chiediamo pertanto da ora – conclude Marescotti- in poi un sistema di preavviso che venga comunicato anche ai media (Tv, radio, giornali) in modo da sapere con anticipo quando la città viene investita da situazioni critiche simili a quella di stamattina».

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