Domenica, 14 Agosto 2022

    Ordinanza di chiusura Ilva, Stefàno: «positivo il silenzio del Ministro della Salute: nessun pericolo» In evidenza

    «I dati epidemiologici appaiono molto gravi. Se il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, non risponde alla nostra lettera in cui chiediamo di sapere se ci sono pericoli attuali per la popolazione, abbiamo già pronta la bozza dell'ordinanza di chiusura dell'Ilva». Lo disse un mese fa (4 ottobre 2016) il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. Ad oggi i cittadini di Taranto attendono di conoscere gli sviluppi di quella promessa.

    Il primo cittadino lo scorso 27 settembre scrisse al Ministro della Salute. "Corre l'obbligo interessare codesto Ministero -riferiva- riguardo ai diversi interventi resi dal Presidente della Giunta Regionale della Puglia Michele Emiliano sulla mortalità e sulle patologie che si registrano sul territorio tarantino, quale causa dei fattori di inquinamento del ciclo produttivo dell'Ilva". Il Sindaco chiedeva al Ministro della Salute, attraverso i propri organismi scientifici di controllo, di sapere se l'Ilva allo stato attuale può continuare a produrre e se questa produzione -in mancanza delle prescrizioni Aia- è dannosa per la salute dei cittadini e, conseguentemente, quali iniziative possono/devono essere assunte in sede locale".

    Stefàno inoltre, pochi giorni dopo l'invio della lettera, dichiaró che avrebbe firmato, e sottoposto all'attenzione del Prefetto Umberto Guidato, l'ordinanza di chiusura dell'Ilva, se il Ministro Lorenzin non avesse risposto alle sue richieste entro una settimana.
    È trascorso un mese, ed oggi il Sindaco precisa che «scriveremo di nuovo all'Arpa e all'Asl dicendo che aspettavo da loro, la valutazione dei dati, senza la quale io non posso agire. Mi ha letto nel pensiero, perché proprio oggi solleciteró una risposta. L'ordinanza di chiusura dell'Ilva deve rispettare un iter e senza un parere tecnico non posso far nulla».
    Sulla mancata risposta del Ministro della Salute alla validazione scientifica dei dati, riferisce: «il silenzio della Lorenzin non posso che interpretarlo in maniera positiva: non c'é nessun pericolo. C'è una situazione da massima allerta ma non da ordinanza. Del resto, -conclude- sarebbe allucinante non intervenire se ci fosse una situazione di rischio per i cittadini».

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