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Il Taranto pareggia a Cerignola e ringrazia super Vannucchi

Cerignola-Taranto 0-0

Ph. Credit Nobile


CERIGNOLA (4-3-2-1): Barosi; Russo, Allegrini (24’ st Gonnelli), Visentin, Tentardini; Tascone (34’ st Ruggiero), Capomaggio (45’ st Coccia), Sainz-Maza (34’ st Bianchini); D’Andrea, Malcore, Leonetti (24’ st Vuthaj). A disp.: Trezza, Pinnelli, Lombardi, Bezzon, Carnevale. All. Tisci.
TARANTO (3-4-3): Vannucchi; Luciani, Miceli, Enrici; Valietti ( 19’ st Mastromonaco), Calvano, Zonta (1’ st Matera), Ferrara; Fabbro (11’ st Fiorani), Simeri (36’ st De Marchi), Bifulco (1’ st Kanoute). A disp.: Loliva, Costantino, Ladinetti, Panico, Papaserio, Travaglini, Orlando. All. Capuano.
ARBITRO: Roberto Lovison di Padova.
NOTE. Ammoniti. Enrici (T), Fiorani (T), Matera (T). Angoli 4-2. Rec. 1’ pt; 6’ st. 

 

Il Taranto ferma sul pari il Cerignola a domicilio ritrovando il sorriso anche in trasferta. Buon punto per i rossoblù salvati dal capitano Vannucchi, superlativo non solo per aver neutralizzato un rigore di Malcore. 
Nella formazione del “Monterisi” due novità forzate: Enrici sostituisce l’infortunato Riggio (botta alla caviglia) mentre Fabbro gioca al posto dell’acciaccato Kanoute che parte dalla panchina. Il modulo è il 3-4-3. Anche Tisci modifica qualcosa nell’undici iniziale dopo la scoppola di Castellammare inserendo Barosi tra i pali, l’ex Allegrini in difesa e Sainz-Maza sulla mediana. Bomber Malcore terminale offensivo. Entrambe le contendenti cercano punti per rafforzare i rispettivi piazzamenti nella griglia playoff. Primo squillo al 5’ con rasoterra di Calvano bloccato in due tempi da Barosi. Iniziativa nelle mani dei padroni di casa che ci provano al minuto 11 ma Visentin spara alle stelle da centro area sugli sviluppi di un corner. Passano 5’ e il Taranto si fa rivedere in attacco ancora con Calvano che allarga troppo il destro dai venti metri. Rispondono i padroni di casa con un diagonale impreciso di Leonetti che mette qualche brivido alla difesa rossoblù. Equilibrio totale in campo, il match stenta ad accendersi anche se appena superata la mezzora i gialloblù hanno una doppia opportunità. Su bel lancio di Tascone Leonetti non graffia favorendo l’intervento di Vannucchi e poi Visentin su corner gira di testa senza trovare lo specchio. Al 39’ il Cerignola potrebbe davvero spaccare la gara usufruendo di un rigore per un tocco di braccio in area di Miceli su cross di Tascone. Sul dischetto si presenta lo specialista Malcore ma il suo tiro viene bloccato da uno strepitoso Vannucchi e il risultato rimane in parità fino all’intervallo. 
In avvio di ripresa, Capuano si gioca le carte Matera e Kanoute nel tentativo di scardinare la retroguardia di casa. Tatticamente non cambia nulla ma è un Taranto più imprevedibile. Spinge il Cerignola alla ricerca del vantaggio e ci va vicino con Malcore (Vannucchi gli sbarra la strada) e subito dopo con Russo ma l’estremo rossoblù è insuperabile. Capuano non vuole rischiare e inserisce Fiorani per Fabbro passando al 3-5-2 e poco più tardi dentro anche Mastromonaco per Valietti. Un Taranto ridisegnato per restare aggrappato alla gara senza lasciare troppo l’iniziativa al Cerignola. Sostituzioni anche tra i gialloblù: dietro c’è l’esperienza di Gonnelli e davanti Vuthaj affianca Malcore per un attacco più pesante. Fase avara di emozioni, gli uomini di Tisci non trovano varchi sbattendo sul muro alzato da Capuano a difesa del pari. De Marchi rileva Simeri, ma il Taranto è tutto dietro la linea del pallone sperando in qualche ripartenza. Nei 6’ di recupero, occasione per Kanoute (tiro di poco fuori) e stacco centrale di Vuthaj con parata a terra di Vannucchi. Finisce senza reti, stesso risultato degli ultimi tre precedenti. Il Taranto ha mostrato i muscoli in attesa della sfida interna di mercoledì contro il Giugliano nel turno infrasettimanale.

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