Maratona a Taranto: pronta una class action nei confronti del Comune di Taranto
Una domenica di sport si è trasformata in una giornata di disagi e proteste.
La maratona svoltasi il 30 novembre a Taranto, attesa come evento di richiamo, ha invece lasciato dietro di sé una scia di malcontento tra cittadini e attività commerciali. La gestione della viabilità, secondo molti, è stata insufficiente: le borgate di Talsano, San Vito e Lama sono rimaste di fatto isolate, con accessi alla città chiusi e senza percorsi alternativi.
“Chi ha organizzato la viabilità non si è minimamente preoccupato di aver tagliato fuori intere borgate,” denuncia Rocco Suma, responsabile provinciale di Consumatori Italiani. “I tarantini sono stati costretti a lunghe ore in fila, incolonnati, e per molti la giornata si è trasformata in un incubo ad occhi aperti”.
Il disagio non si è limitato alla mobilità. Diverse persone hanno segnalato di aver perso voli e treni, impossibilitati a raggiungere stazioni e aeroporti in tempo utile. “Abbiamo ricevuto segnalazioni di cittadini che chiedono spiegazioni circa il rimborso di biglietti aerei e ferroviari persi”, spiega Suma. “La mancata comunicazione delle chiusure e l’assenza di percorsi alternativi hanno generato danni economici concreti”.
Per l’associazione, la responsabilità è chiara: “La mancata diligenza imputabile all’Ente civico – aggiunge – può essere la causa di questo disservizio. Non si può ignorare che la chiusura delle strade, senza una comunicazione capillare, abbia avuto conseguenze pesanti”.
Consumatori Italiani annunciano ora la possibilità di avviare una class action contro il Comune di Taranto. “Invitiamo tutti coloro che hanno subìto un danno documentato a rivolgersi alla nostra associazione” conclude Suma. “Sarà valutata un’azione risarcitoria individuale o collettiva, qualora vi siano i numeri per procedere. Non rendiamo vano il sogno dei cittadini e i loro diritti”.


















