Ex Miroglio, il Comune di Ginosa: «Nessun obbligo di cessione. Priorità a lavoro e interesse pubblico»
Il futuro dello stabilimento ex Miroglio torna al centro del dibattito istituzionale. Dopo la conclusione del contratto di comodato d’uso gratuito, il Comune di Ginosa ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione e rassicurare lavoratori e cittadini sulla continuità produttiva del sito.
L’Amministrazione ribadisce innanzitutto la disponibilità a garantire l’utilizzo dello stabilimento «a tutela del lavoro, dei livelli occupazionali, della salute pubblica e dell’ambiente, nel pieno rispetto dell’interesse pubblico». Una linea che, sottolinea il Comune, è coerente con la scelta di acquisire l’immobile al patrimonio comunale proprio per poter governare «scelte complesse bilanciando tutela del lavoro, tutela ambientale e correttezza amministrativa».
La precisazione arriva dopo la richiesta di Ecologistic S.p.A., che ha avanzato l’ipotesi di ottenere la proprietà della seconda porzione dell’immobile o, in alternativa, un consistente risarcimento economico.
Su questo punto, Palazzo di Città è netto: «Né le deliberazioni del 2018 né il contratto di comodato del 9 aprile 2018 prevedono un obbligo di trasferimento della proprietà». Gli uffici comunali, dopo una verifica tecnica e giuridico-amministrativa, hanno confermato che il riferimento contenuto nelle premesse dell’accordo «non è stato riconfermato nel contratto approvato dal Consiglio comunale e sottoscritto dalle parti».
Il Comune fa sapere che sono in corso interlocuzioni con Ecologistic per individuare «soluzioni legittime e sostenibili» che garantiscano la continuità produttiva ed evitino ricadute occupazionali. Ma la linea politica non cambia: «Ogni decisione che incide sul patrimonio comunale e sul futuro dello stabilimento deve essere assunta dal Consiglio comunale, unico organo competente».
Le priorità restano immutate: «tutela del lavoro, difesa del patrimonio pubblico, continuità produttiva coerente con gli accordi del 2018 e garanzia della correttezza amministrativa». Eventuali contenziosi, precisa l’Amministrazione, «non modificano il quadro normativo né le competenze dell’Ente».
Il Comune assicura che continuerà a monitorare la situazione «mantenendo un dialogo aperto e responsabile con tutte le istituzioni coinvolte», anche alla luce della conclusione della vertenza ex Miroglio in sede ministeriale.
E conclude ricordando che ogni futura decisione dovrà essere preceduta da «adeguate verifiche tecniche e dal lavoro istruttorio delle commissioni consiliari competenti».















