Il palazzo di Vico Novelune verso il traguardo, il Comune concede una nuova proroga di 90 giorni
Un altro passo avanti – anche se più lento del previsto – per il recupero del palazzo storico di via Garibaldi, nel cuore della Città Vecchia.
L’intervento, finanziato con fondi C.I.S. e considerato strategico per la rigenerazione del centro storico, richiederà più tempo del previsto. Il Comune di Taranto ha infatti approvato una nuova proroga di 90 giorni per l’ultimazione dei lavori, accogliendo in parte la richiesta dell’impresa esecutrice. Una decisione che arriva dopo un’istruttoria articolata e che punta a garantire la corretta esecuzione di un restauro complesso, condizionato da vincoli, varianti e difficoltà tecniche.
La determina, firmata dalla Direzione Grandi Opere, ripercorre l’intero iter dell’appalto, aggiudicato nel 2022 all’ATI composta da Bardia Walter Srl ed Electra Srl, e finanziato con oltre 2,6 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Il progetto prevede la riqualificazione e l’adeguamento alle norme vigenti di un immobile storico affacciato su via Garibaldi e Vico Novelune, un tassello importante nel mosaico della rinascita della Città Vecchia.
L’impresa appaltatrice aveva chiesto una proroga di 120 giorni, motivandola con una serie di criticità incontrate in corso d’opera: rallentamenti nelle lavorazioni della carpenteria metallica dovuti ai trattamenti antincendio, difficoltà nel reperire una ditta specializzata per l’installazione dell’ascensore previsto dalla variante, tempi aggiuntivi richiesti dalla Soprintendenza e ritardi nelle forniture di materiali particolari necessari per il restauro.
Il Responsabile Unico del Procedimento, il geometra Vincenzo Piccolo, dopo aver acquisito il parere del Direttore dei Lavori, ha ritenuto fondate solo alcune delle motivazioni presentate dall’impresa. Da qui la decisione di concedere una proroga ridotta: 90 giorni, invece dei 120 richiesti. «Le cause indicate non sono imputabili all’impresa» si legge nell’istruttoria, che riconosce la complessità dell’intervento e la necessità di garantire un completamento accurato.
La determina ricostruisce anche le tappe principali del cantiere: dalla consegna dei lavori nel 2022 ai vari stati di avanzamento liquidati negli anni successivi, passando per le perizie di variante, le compensazioni per il caro materiali e le precedenti proroghe già concesse. Un percorso segnato da imprevisti tipici dei restauri in edifici storici, dove ogni fase può richiedere verifiche aggiuntive, autorizzazioni e interventi specialistici.
Il Comune conferma inoltre la regolarità amministrativa dell’appalto: sono stati acquisiti i DURC aggiornati delle imprese coinvolte e verificata la correttezza dell’istruttoria, come previsto dalla normativa.
Con la nuova proroga, l’impresa dovrà presentare un cronoprogramma aggiornato delle attività residue, così da definire con precisione i tempi di completamento. La determina sarà pubblicata all’Albo Pretorio e trasmessa all’ATI esecutrice.
L’obiettivo resta quello di restituire alla città un edificio storico recuperato e funzionale, contribuendo alla valorizzazione del centro storico. Un traguardo che richiede ancora qualche mese di lavoro, ma che il Comune considera prioritario nel quadro delle grandi opere finanziate per Taranto.















