Fondi ex Ilva per un progetto usa‑e‑getta, la Lega critica la scelta del Comune
Il 30 dicembre, davanti ai giornalisti, il sindaco di Taranto Pietro Bitetti aveva parlato di un bilancio comunale “ingessato”, lasciando intendere che le casse di Palazzo di Città non consentirebbero interventi incisivi sulle emergenze sociali che attraversano la città.
Ma secondo la Lega, gli atti amministrativi raccontano una storia diversa. E lo fanno nero su bianco.
A denunciarlo è il segretario cittadino del partito, Francesco Battista, che punta il dito contro l’utilizzo dei fondi ex Ilva destinati al Piano di Rigenerazione Sociale. Risorse nate per compensare “le profonde ferite economiche, sociali e occupazionali che Taranto continua a subire”, ricorda Battista, e che invece sarebbero state impiegate per finanziare un progetto natalizio “senza futuro per i giovani”.
Il primo atto contestato è la Delibera di Giunta n. 129 del 18 settembre 2025, con cui l’amministrazione ha rimodulato l’utilizzo dei fondi ex Ilva, inserendo nella Scheda 5J “Taranto vs Covid” interventi di natura turistico‑promozionale. Una scelta che, secondo la Lega, apre la strada a un impiego delle risorse non coerente con la loro finalità originaria.
A seguire, la Determina n. 7893 del 10 novembre 2025, che approva l’avviso pubblico “Giovani Ambasciatori”, rivolto a 30 giovani NEET e collegato esplicitamente alle iniziative natalizie.
Infine, il passaggio più contestato: la Determina n. 8493 del 1° dicembre 2025, con cui il Comune affida direttamente ad Armilla Produzioni Srl il progetto “Vibrazioni della Città”, per un importo complessivo di 48.688,98 euro, interamente finanziato con fondi ex Ilva. Un progetto concentrato nel periodo delle festività natalizie.
“Parliamo di risorse straordinarie – sottolinea Battista – che dovrebbero sostenere percorsi strutturali e duraturi, capaci di lasciare un segno reale nella vita dei giovani. Non iniziative episodiche buone solo per la comunicazione”.
Il segretario cittadino della Lega solleva dubbi anche sull’efficacia del progetto rivolto ai 30 giovani selezionati: “Ci chiediamo quale bagaglio concreto resti ai ragazzi una volta terminato il periodo natalizio. Quale opportunità professionale o occupazionale può derivare da un progetto limitato nel tempo, senza continuità e senza sbocchi?”.
Dagli atti, osserva Battista, emerge chiaramente che l’obiettivo principale dell’iniziativa è la promozione turistica nel periodo natalizio, non la costruzione di un percorso stabile di crescita per i giovani coinvolti.
Il punto politico è tutto qui: “Se il bilancio è davvero ingessato, allora ogni euro dei fondi ex Ilva dovrebbe essere utilizzato con il massimo rigore”, afferma Battista. “Bisogna privilegiare interventi capaci di generare opportunità reali, non operazioni spot”.
La conclusione del segretario leghista è un atto d’accusa diretto: “Taranto non ha bisogno di progetti‑vetrina ma di politiche giovanili serie, strutturate e verificabili nel tempo. E soprattutto ha bisogno di coerenza tra ciò che viene dichiarato pubblicamente e ciò che viene deliberato negli uffici”.















