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La conferenza stampa convocata questa mattina, mercoledì 11 febbraio, a Palazzo di Città aveva un obiettivo preciso: chiudere definitivamente una polemica che, partita da un refuso e da alcune ricostruzioni giornalistiche, è rapidamente diventata un caso nazionale, dipingendo Taranto e la sua amministrazione come un luogo ostile alle persone con disabilità.

Attorno al tavolo, l’assessore alle Partecipate Gianni Cataldino, la presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira con i componenti del cda, e i presidenti delle commissioni consiliari Servizi e Affari generali, Gianni Tartaglia e Patrizia Mignolo. Un fronte compatto per ribadire un concetto che, a loro dire, non avrebbe mai dovuto essere messo in discussione: «Le persone con disabilità non hanno mai pagato e non pagheranno la sosta, né negli stalli blu né nei parcheggi recintati».
Cataldino ha aperto la conferenza con un chiarimento netto: «Nulla è cambiato. La gratuità della sosta per le persone con disabilità è in vigore dal 2007 e non è mai stata toccata». L’assessore ha spiegato che la vicenda è degenerata perché «si sono mescolati due argomenti completamente diversi: gli abbonamenti dei residenti e gli stalli per disabili», generando un allarme infondato. Ha poi ricordato che l’amministrazione non solo non ha mai ridotto le tutele, ma ha investito risorse crescenti per l’accessibilità: «Nel 2025 sono stati stanziati 66 mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che diventeranno 204 mila nel 2026 e 207 mila nel 2027 e nel 2028». A questi si aggiungono i fondi ex Ilva, per i quali è in corso un’interlocuzione per ottenere ulteriori 100 mila euro. «Dire che questa amministrazione non è attenta è ingiusto» ha affermato. «E se continueranno a circolare informazioni false, tuteleremo l’immagine della città anche per vie legali».
La presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, ha confermato che all’origine della confusione c’è stato «un refuso in una comunicazione aziendale, subito corretto». Ma ha ribadito che «le persone con disabilità munite di pass non devono pagare la sosta, né negli stalli blu né nei parcheggi con sbarra». Gira ha spiegato che, proprio per evitare disagi, sono stati installati stalli gialli nelle immediate vicinanze dei parcheggi chiusi e ha ricordato che «dal 2007 non è mai stata elevata una sola multa a un disabile per mancato pagamento». La presidente ha espresso amarezza per la risonanza nazionale della vicenda: «È stata raccontata una città diversa da quella reale. Questo mi dispiace come cittadina e come amministratrice». Ha poi annunciato un bando per l’automazione completa dei parcheggi chiusi, con telecamere e lettura targhe, così da garantire accessi automatici ai possessori di pass disabili.
Il presidente della Commissione Servizi, Gianni Tartaglia, ha ricordato il lavoro svolto in questi mesi: «La nostra commissione si è occupata sin dall’inizio della tutela delle persone con disabilità, lavorando con la Consulta e con le associazioni». Ha annunciato un atto di indirizzo per un protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori, ritenute fondamentali per la sensibilizzazione sulla mobilità accessibile. «Mai ci saremmo permessi di ledere un diritto sancito da una legge nazionale» ha detto. «È impossibile anche solo pensare di andare contro una norma dello Stato».
A chiudere è stata la presidente della Commissione Affari generali, Patrizia Mignolo, che ha parlato con toni appassionati: «Per noi le persone con disabilità non sono cittadini diversi, sono cittadini di serie A. E allora dico: giù le mani dai disabili». Mignolo ha definito la polemica «strumentale e sterile», ricordando che la commissione aveva appena portato in Consiglio un nuovo regolamento sui parcheggi per disabili. «Mi sembrava incredibile che proprio mentre riscrivevamo un regolamento dedicato esplodesse una polemica del genere». Ha poi rivendicato il lavoro sul Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’istituzione del garante per la disabilità. «Se qualcuno ancora non vede che questa amministrazione ha a cuore chi ha più difficoltà, allora non è che non vede: è che non vuole vedere».
La conferenza si è chiusa con un messaggio univoco, che tutti i presenti hanno ripetuto più volte: la sosta per le persone con disabilità a Taranto è sempre stata gratuita, lo è oggi e continuerà a esserlo. E l’amministrazione non intende più lasciare spazio a equivoci.

 

 

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