CRONACHE TARANTINE
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C’è un momento, nella notte dei Misteri, in cui Taranto sembra trattenere il respiro. Le luci si abbassano, il passo lento dei confratelli scandisce il tempo, e la città si stringe attorno alla statua del Cristo Morto, cuore emotivo della Processione del Venerdì Santo.
È un gesto antico, carico di simboli: reggere i “lacci” che guidano il simulacro non è solo un onore, ma un atto di partecipazione profonda alla storia spirituale della comunità.
In questo clima sospeso tra devozione e identità, l’Arciconfraternita del Carmine ha reso noti i nomi delle personalità invitate a reggere i lacci della statua di Gesù Morto nelle due parti della Processione dei Sacri Misteri 2026. Una scelta che, come da tradizione, intreccia mondo confraternale, istituzioni, forze armate, professioni e vita ecclesiale.
Le personalità della prima parte della processione
Antonio Stenta – Consigliere dell’Arciconfraternita
Figura storica del Carmine, Stenta porta con sé una lunga esperienza confraternale e un forte legame con le tradizioni religiose tarantine. Il documento ricorda come “il suo percorso è caratterizzato da dedizione, senso di responsabilità e profondo attaccamento ai valori confraternali”.
Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro – Comandante Interregionale Marittimo Sud
Tarantino, con una carriera di altissimo profilo nella Marina Militare, Montanaro ha ricoperto incarichi operativi e di comando in Italia e all’estero. Il comunicato sottolinea la sua recente nomina a rappresentante della Difesa nel tavolo istituzionale per lo sviluppo dell’area di Taranto.
Dott. Fabio Greco – Presidente CONFAPI Taranto
Imprenditore e figura di riferimento del mondo produttivo ionico, Greco è impegnato nel dialogo tra imprese e istituzioni e nella valorizzazione del territorio. Nel documento si ricorda anche la sua iniziativa editoriale nata nel 2025 per rafforzare la comunicazione locale.
Dott. Simone Ventra – Cardiologo
Specialista con una carriera articolata tra attività clinica, ricerca e formazione, Ventra opera tra Bari, Taranto e la Calabria. Il testo evidenzia la sua “forte dedizione alla ricerca e all’innovazione in ambito cardiologico”.
Le personalità della seconda parte della processione
Antonio Stenta
Il Consigliere dell’Arciconfraternita sarà presente anche nel tratto di rientro, a testimonianza del suo ruolo centrale nella vita del Sodalizio.
Comm. Francesco Zito – Priore Emerito
Confratello dal 1960, già Priore per quasi un decennio e figura di riferimento nazionale nel mondo confraternale, Zito rappresenterà il Comm. Antonio Gigante. Il documento ricorda il suo lungo servizio ecclesiale e i numerosi riconoscimenti cavallereschi ricevuti.
Dott. Antonio Marinaro –Già presidente Confindustria Taranto
Imprenditore e dirigente di lungo corso, Marinaro guida Confindustria Taranto dal 2019 ed è attivo in numerosi organismi istituzionali e fondazioni culturali. Il comunicato sottolinea la sua “costante attenzione alla crescita del territorio e al sostegno delle comunità”.
I sacerdoti della vicaria Taranto-Borgo
Un segno forte del rinnovato legame tra mondo ecclesiastico e confraternale. Su invito del Priore, si alterneranno nel reggere uno dei lacci:
Il documento ricorda come negli ultimi quindici anni sia cresciuta “la reciproca conoscenza e il mutuo apprezzamento tra il mondo confraternale ed ecclesiastico”.
Un gesto che unisce la città
La scelta delle personalità chiamate a reggere i lacci non è mai solo formale: è un modo per riconoscere impegno, testimonianza, servizio alla comunità. È anche un ponte tra mondi diversi che, nella notte dei Misteri, camminano insieme dietro lo stesso simbolo.
La Settimana Santa tarantina, con la sua intensità unica, continua così a raccontare una città che si riconosce nei suoi riti, nelle sue tradizioni e nelle persone che, anno dopo anno, contribuiscono a custodirli.