CRONACHE TARANTINE
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La costa della Pineta di Cimino è stata, domenica 19 aprile, il cuore pulsante del progetto "Miti di mare", un'iniziativa integrata per la valorizzazione della mitilicoltura tarantina che ha visto oltre cento volontari all'opera per una massiccia operazione di bonifica ambientale.
Coordinato dalla Cooperativa Sociale I.S.O.L.A. e sostenuto dal Comune di Taranto, il progetto ha unito forze di oltre 100 volontari: dai mitilicoltori locali, protagonisti attivi nella difesa del proprio ambiente di lavoro, ai migranti beneficiari del progetto LgNet 3, impegnati in percorsi di impegno civico, fino ai 38 giovani studenti del progetto Erasmus Arcas Puglia, provenienti da Irlanda, Spagna, Polonia, Italia, Lituania, Grecia e Macedonia del Nord, che si confronteranno con la comunità tarantina. Tutti uniti per restituire bellezza e dignità a un molo storicamente degradato.
L'intervento ha permesso di rimuovere una mole impressionante di rifiuti come 154 sacchi di retine e polistirolo, 44 sacchi di bottiglie PET e bidoni HDPE, oltre 60 cassette tra plastica e polistirolo; 9 pneumatici (di cui uno con cerchione), un frigorifero, 24 boe e un fusto; 8 sacchi di vetro, tubi in ferro e legname.
"Vedere i miticoltori impegnati in prima persona è un segnale bellissimo – ha sottolineato l'assessore alle Attività produttive Francesco Cosa -. La rinascita di Taranto passa attraverso il recupero di aree sottratte dall'abusivismo. La miticoltura per Taranto non è solo un'attività economica, è un'identità. E vedere che i protagonisti di questa attività sono i primi a voler tutelare il mare e l'ambiente in cui lavorano è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare così, lavorando in sinergia: istituzioni, mondo produttivo e volontariato”.
Francesco Marangione, mitilicoltore, ha ribadito con forza l'amore della categoria per il mare. "Vogliamo cancellare – ha detto - l'etichetta di "abusivi". Oggi dimostriamo che molti rifiuti, come buste domestiche e bottiglie, sono frutto dell'inciviltà altrui e non dei nostri scarti".
Dello stesso avviso Giuseppe Internò (presidente di Plasticaqquà) e Fulvia Gravame, che hanno definito l'evento un momento storico di collaborazione tra istituzioni e lavoratori.
A chiudere la giornata, le parole di Paolo Vinci, presidente della Cooperativa Sociale I.S.O.L.A.: "Ci aspettavamo partecipazione, ma questa risposta attiva e consapevole ci commuove. Stiamo già ricevendo richieste per i prossimi incontri: individueremo nuovi tratti di costa per continuare a dare una mano concreta alla città".
Ma "Miti di mare" non si ferma alla pulizia. Il percorso multidisciplinare prevede la creazione di un cineracconto diretto da Massimo Cimaglia, con riprese subacquee di Enjoy Your Dive, e un focus sull'enogastronomia curato dagli esperti Marco Giannico e Paolo Miola, che culminerà in un volume edito da Edizioni Joniche.