CRONACHE TARANTINE
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È stato presentato questa mattina, martedì 28 aprile, nella Sala degli Specchi di Palazzo di Città, il bando del Comune di Taranto per partecipare al concorso “Balconi Fioriti”, iniziativa pensata per trasformare Borgo e Città Vecchia in un mosaico diffuso di colori, profumi e cura condivisa.
La Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita ha illustrato i contenuti del bando, spiegando che l’obiettivo è «valorizzare il decoro urbano e il patrimonio storico della città attraverso la partecipazione attiva dei residenti e degli operatori economici». Il concorso punta infatti ad abbellire balconi, terrazze, scalinate, fioriere e spazi privati visibili dalla strada, promuovendo attenzione al verde, rispetto del contesto architettonico e un miglioramento complessivo della qualità della vita.
Potranno partecipare gratuitamente i residenti del Borgo e della Città Vecchia, insieme ai titolari di attività commerciali, artigianali o ricettive situate nello stesso perimetro. Le iscrizioni apriranno il 1° maggio e si chiuderanno il 15 giugno. La procedura prevede una prima selezione basata sulle fotografie inviate, seguita da sopralluoghi ai quindici finalisti per verificare la corrispondenza tra immagini e realtà, fino alla pubblicazione della graduatoria finale. Alcuni premi saranno messi a disposizione dagli sponsor dell’iniziativa. L’iscrizione, completamente gratuita, avverrà esclusivamente via e‑mail, inviando la domanda all’indirizzo
«Attraverso “Balconi Fioriti” – ha dichiarato l’assessora all’Ambiente, Fulvia Gravame – intendiamo promuovere partecipazione civica, senso di appartenenza e attrattività turistica, trasformando il centro storico e il Borgo in un percorso diffuso di bellezza, colori e cura del territorio. Apriremo sicuramente nei prossimi mesi bandi di questa natura e coinvolgeremo gli altri quartieri». Parole che hanno accompagnato l’entusiasmo per un’iniziativa pensata per stimolare creatività e responsabilità condivisa, ma che hanno anche generato una reazione immediata da parte di chi, pur apprezzando lo spirito del concorso, si sente escluso.
Nelle stesse ore, infatti, è arrivata all’assessora Gravame una lettera aperta firmata dal presidente della Pro Loco di Lama e le sue Contrade, Salvatore Di Maggio, che si fa portavoce del rammarico espresso da diversi abitanti del quartiere. «Notiamo – scrive – che è stato indetto un bando riservato solo al Borgo e alla Città Vecchia. In pieno accordo con i sentimenti dei residenti, mi faccio latore delle loro giuste istanze». Di Maggio osserva come spesso si parli di politiche inclusive, mentre in questo caso «si favoriscono alcune zone del territorio comunale ed altre vengono escluse». Non contesta l’attenzione dedicata al centro storico, ma ricorda che «tante periferie avrebbero bisogno, loro sì, di un incentivo per essere valorizzate», mentre Borgo e Città Vecchia godono già di numerose iniziative.
Il presidente della Pro Loco descrive la percezione di un «ennesimo segnale di abbandono» che gli abitanti delle periferie lamentano da tempo, sottolineando come proprio in quei quartieri sarebbe più urgente promuovere decoro urbano, qualità della vita e senso di appartenenza. «Non chiedo un ripensamento – precisa – che sembrerebbe una penalizzazione per gli amici del Borgo e della Città Vecchia, che abbraccio con affetto. Chiedo invece maggiore attenzione per chi, con difficoltà e umiltà, cerca di migliorare l’immagine delle periferie con gli incentivi delle proprie tasche». La lettera si chiude con un invito a costruire in futuro iniziative più inclusive, capaci di coinvolgere chi ha maggiore bisogno di attenzione, «non solo a Lama o nelle Tre Terre, ma in tutte le periferie».
Il concorso “Balconi Fioriti” nasce dunque come un gesto di bellezza condivisa, ma apre immediatamente un dibattito più ampio sul rapporto tra centro e periferie, sulla distribuzione delle opportunità e sulla necessità di politiche che tengano insieme l’intera città. Una discussione che, come spesso accade, parte dai fiori ma arriva molto più lontano.