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Si è svolto giovedì 30 aprile, nella sala conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’incontro dedicato a “Interventi e proposte operative per il Mar Piccolo”, nell’ambito del percorso partecipativo promosso dalla Regione Puglia con il programma Puglia Partecipa.
L’appuntamento ha rappresentato una tappa di approfondimento tecnico-istituzionale finalizzata a ricostruire il quadro degli interventi in corso e in programmazione per la tutela, la bonifica e la rigenerazione del Mar Piccolo, con particolare riferimento all’Arco Nord del secondo seno.
I lavori sono stati aperti dalla prof.ssa Maria Casola, responsabile scientifica del progetto, che ha illustrato il quadro metodologico del percorso e la funzione dell’incontro.
«Il lavoro svolto fino a oggi mira a costruire un quadro conoscitivo organico e qualificato, a partire dalla presentazione degli interventi in corso o in programmazione, sia di competenza del Comune sia, in questa fase, del Commissario per le bonifiche», ha dichiarato la prof.ssa Casola.
La responsabile scientifica ha ricordato che il percorso ha già previsto momenti dedicati alla ricostruzione del quadro tecnico-scientifico, all’ascolto degli interventi istituzionali e all’approfondimento del tema della comunità patrimoniale secondo la Convenzione di Faro.
«L’obiettivo è creare una sinergia effettiva tra conoscenza scientifica, istituzioni, decisori pubblici e società civile. Questa fase è stata dedicata all’ascolto e alla costruzione di una base conoscitiva condivisa; i successivi tavoli di co-creazione saranno invece orientati alla elaborazione di raccomandazioni da trasmettere al Comune e al Commissario. Il punto centrale è garantire non solo il coinvolgimento dei partecipanti, ma l’effettività della partecipazione, anche attraverso un riscontro da parte dei decisori pubblici sulle indicazioni che emergeranno dal percorso».
Al centro dell’incontro l’intervento del prof. Vito Felice Uricchio, Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, che ha richiamato il ruolo della progettazione nei processi di rigenerazione.
«La progettazione è un elemento centrale per mettere in campo le azioni previste dal JTF, dai fondi FSC e dal Programma Regionale. Oggi siamo qui per condividere i percorsi relativi al quarto cluster, la riconfigurazione dell’Arco Nord del secondo seno del Mar Piccolo», ha dichiarato.
Il Commissario ha evidenziato la complessità degli interventi di bonifica, distinguendo tra l’area maggiormente impattata, la cosiddetta “area 170”, e le zone più ampie interessate da contaminazioni diffuse.
«Ho scritto oggi alla Provincia per attivare la procedura del principio “chi inquina paga”, necessaria per dare seguito alle bonifiche. Parallelamente, il progetto Filiere Verdi è in fase di decollo: puntiamo a creare nuove filiere produttive e nuove occasioni di lavoro, immaginando un’economia verde in cui vincono salute, ambiente, occupazione ed economia».
È seguito l’intervento dell’arch. Valeria Mammone, architetto paesaggista, che ha illustrato le linee progettuali dedicate all’Arco Nord del secondo seno del Mar Piccolo, nell’ambito del programma Sea Hub.
«Il progetto relativo all’Arco Nord del secondo seno del Mar Piccolo, inserito nel programma Sea Hub, prevede azioni di riqualificazione e rigenerazione finalizzate a valorizzare e migliorare lo stato attuale di un’area oggi segnata da degrado e criticità ambientali», ha spiegato.
Mammone ha poi illustrato alcuni degli interventi previsti: «Si partirà dalla rimozione e demolizione dei ruderi diroccati e dalla pulizia dei rifiuti. Successivamente si procederà con interventi di rinaturalizzazione, finalizzati a incrementare e salvaguardare la biodiversità. È prevista anche la realizzazione di una passerella lungomare con piazzole di sosta, per migliorare la fruibilità dell’area da parte della comunità locale».
L’incontro ha costituito un momento di confronto operativo e di approfondimento condiviso, nel quale competenze scientifiche, responsabilità istituzionali e contributi della cittadinanza hanno contribuito a consolidare la base conoscitiva del percorso.
La fase successiva sarà dedicata ai tavoli di co-creazione territoriale, nei quali i partecipanti saranno chiamati a elaborare raccomandazioni da trasmettere al Comune di Taranto e al Commissario straordinario.
Il percorso proseguirà con l’obiettivo di contribuire alla definizione di proposte concrete per la rigenerazione ambientale, paesaggistica e sociale del Mar Piccolo, rafforzando il ruolo della comunità nei processi di tutela e valorizzazione di uno dei luoghi simbolo del territorio ionico.