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Torna il progetto che all’interno del Museo archeologico nazionale di Taranto, vede per protagonisti, ormai da tre anni, le giovani archeo-guide dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta” di Taranto.

Studentesse e studenti dai 10 ai 12 anni che per due intere giornate, quelle dei prossimi 15 e 16 maggio, saranno il volto e la voce di uno dei più prestigiosi musei archeologici italiani, conducendo famiglie e visitatori alla scoperta di oltre 200 secoli di storia.
“E’ la forma di investimento più importante per un’istituzione culturale che tra le sue mura documenta l’evoluzione di questo territorio, dalla preistoria fino al Medioevo – dice Stella Falzone, direttrice del MArTA – perché così facendo consegniamo nelle mani di chi rappresenta presente e futuro di questa terra un patrimonio da preservare e da cui ripartire: origini e identità”.
Venerdì 15 maggio (dalle 17.00 alle 19.00) e sabato 16 maggio (dalle 9.00 alle 13.00), il Museo archeologico nazionale di Taranto sarà dei ragazzi.
“Mai consegna fu più affidabile e costruttiva – continua la direttrice Falzone – perché da tre anni riscontriamo in questi giovani cittadini una cura, un impegno, una dedizione che smantellano anche l’idea di una generazione spesso considerata difficile o allo sbando. Direi che il Patto educativo che abbiamo firmato nel 2024 con la scuola Volta stia funzionando alla perfezione. Segno che quando si investe in cultura e in giovani non si sbaglia mai”.
“In questi tre anni abbiamo impegnato circa un migliaio di ragazze e ragazzi in questo progetto – le fa eco la dirigente dell’Istituto Comprensivo “Volta” di Taranto, scuola capofila del Patto Educativo di Comunità, Teresa Gargiulo – archeo-guide, musicisti in erba impegnati nei mini-concerti all’interno del MArTA, artisti ed esperti nella computer grafica per l’immagine coordinata degli eventi e la realizzazione di tavole di approfondimento, piccoli programmatori che hanno sviluppato l’interfaccia per una sorta di escape-room all’interno del museo. Un valore di competenze umane di inestimabile importanza per un territorio come il nostro, perché come il Museo custodisce gli antichi manufatti di oreficeria prodotti negli atelier tarantini, noi custodiamo quest’oro di Taranto che come artigiani tutto il nostro corpo docente valorizza in maniera straordinaria”.
Gli studenti impegnati nell’attività di quest’anno di Archeo-Bimbi saranno 236 e 33 i docenti accompagnatori.
Le mini-guide, coordinate dal personale del Museo, saranno presenti in tutta l’area espositiva permanente del MArTA e presenteranno reperti e contesto storico in italiano, inglese, francese e spagnolo.
La Sala Lippolis ospiterà invece i laboratori di arte destinati ai bambini della scuola elementare Livio Tempesta di Taranto, mentre nel chiostro dell’ex Convento degli Alcantarini gli studenti guideranno i visitatori alla scoperta del MArTA attraverso l’esperienza con i visori in 3D.
Nell’area di ingresso del Museo di Taranto, accanto alle vetrine della Temporary Art, violini, chitarre, tastiere troveranno spazio per le esibizioni degli studenti delle classi ad indirizzo musicale, che insieme alle classi di percussioni, costituiscono anche l’architrave dell’Orchestra giovanile “Michele Pignatelli” che proprio nell’istituto Volta forma i suoi piccoli talenti.
“Si tratta di un lavoro che dura un anno e che ogni anno si ripete con l’introduzione di nuove esperienze formative – spiega la dirigente Teresa Gargiulo – come ad esempio quella che in questa edizione propone una pratica “figitale”, fisica e digitale insieme con l’integrazione della realtà virtuale all’interno del percorso museale, realizzata dai ragazzi che hanno partecipato ai laboratori scolastici per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze STEM, o la realizzazione da parte degli studenti delle classi terze di infografiche di approfondimento su alcuni reperti iconici del Museo”.
“Un’esperienza unica nel suo genere che apre il Museo e lo restituisce idealmente a tutta la sua comunità, ai giovani e alle loro famiglie – conclude la direttrice del MArTA, Stella Falzone – ma anche un modo gioioso di incontrare la storia e la cultura di questa terra nei volti di questi degni eredi di Falanto e delle civiltà che la abitarono”.
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’area tecnico-scientifica del Museo archeologico nazionale di Taranto e i responsabili dei dipartimenti scolastici dell’istituto Volta: Antonia Spicoli (dipartimento di lettere), Laura Colleoni (dipartimento di arte), Ornella De Bari (dipartimento di matematica), Giusy Afruni (dipartimento STEM), Daniela Zilio (dipartimento di lingue), Arianna Latartara (dipartimento di musica

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