CRONACHE TARANTINE
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“È difficile trovare le parole per commentare l’omicidio avvenuto nella Città Vecchia di Taranto dove ha perso la vita Sako Bakari, originario del Mali, alla cui famiglia va il mio più sentito cordoglio. Ed è difficile anche una riflessione seria e ponderata sul disagio sociale che attraversa alcune aree della nostra città”.
All’indomani dell’arresto dei presunti autori dell’omicidio, parla così il sindaco di Taranto, Piero Bitetti che aggiunge.
“Nei mesi scorsi avevo ritenuto necessario scrivere al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per rappresentare con chiarezza le condizioni di fragilità sociale che caratterizzano parte del nostro territorio e argomentare per le modalità, la violenza e il contesto nel quale è avvenuto, tutti elementi che hanno scosso profondamente la coscienza della nostra comunità e che richiamano soprattutto noi amministratori ad una riflessione per chiedere un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e presidio, raccogliendo la sua disponibilità ad una visita a Taranto. Alla luce di quanto accaduto, ritengo che la sua venuta in città sia diventata non solo più che opportuna ma anche urgente.
Sento però il bisogno di fare ulteriori riflessioni. Taranto non può e non deve arrendersi ad episodi di questa natura. È necessario uno sforzo collettivo per ricostruire il tessuto sociale e restituire sicurezza, dignità e prospettive ai nostri quartieri più fragili. Taranto è chiaramente una città smarrita, che va riconquistata ogni giorno in ogni strada e quartiere, attraverso un sinergico lavoro di squadra tra istituzioni, procura, strutture sanitarie, scuola, chiesa e terzo settore. Questa è la nostra prima responsabilità.
A tal riguardo questa mattina, in accordo con l’Assessore ai Servizi Sociali, abbiamo chiesto al Presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto un incontro operativo interistituzionale per condividere strumenti di intervento e strategie integrate di prevenzione con l’obiettivo di rafforzare il lavoro di rete già esistente tra istituzioni e servizi territoriali. Un atto concreto per investire con maggiore incisività sulla povertà educativa, inadempienza scolastica, fenomeni di devianza minorile”.
Il primo cittadino conclude così.
“L’amministrazione comunale ha già rafforzato in questi mesi il lavoro di rete tra i Servizi Sociali e le realtà territoriali, creando percorsi di sostegno soprattutto nei cotesti più complessi, e sta costruendo grazie all’opportunità del JTF, un progetto innovativo in Città Vecchia, un hub territoriale interamente dedicato alle politiche di inclusione e ai fenomeni di marginalità. Siamo perfettamente consapevoli che tutto questo non sia sufficiente, ma restiamo fermamente convinti che lavorando ogni giorno pancia a terra i risultati arriveranno.
Desidero ringraziare infine le Forze dell’Ordine per la gestione repentina del tragico episodio di cronaca e desidero altresì esprimere un pensiero di sostegno a don Emanuele Ferro, con il quale ho avuto un confronto questa mattina, non solo un parroco ma punto di riferimento prezioso per la comunità della Città Vecchia, ogni giorno in prima linea per offrire ascolto, accompagnamento e speranza”.