CRONACHE TARANTINE
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La terza edizione del Concorso Ecologika, partito da Venezia nel 2023 su idea di Gabriella Chiellino, fondatrice e amministratore delegato di Eambiente, società leader nella certificazione ambientale, sfonda i confini regionali e arriva in tutta Italia.
Gli istituti secondari di primo grado coinvolti saranno premiati per i loro progetti di ecologia integrale in due giornate distinte e si inizia proprio dal Mezzogiorno con la premiazione a Taranto nella sede di Giurisprudenza del Dipartimento Jonico dell’Università degli studi Aldo Moro.
Tra i progetti delle scuole di Taranto, l’Istituto comprensivo Principessa Maria Pia ha presentato due applicazioni: RiciclApp, pensata per ridurre lo spreco alimentare attraverso alert sulla scadenza dei prodotti e ricette per ri-utilizzare freschi maturi oltre a dare una seconda vita agli oggetti con consigli e idee ed Ecota, che utilizza una mappa interattiva per segnalare i negozi di vicinato sostenibili della città. L’Istituto Righi ha ideato l’aula R.E.S.P.I.R.O. (acronimo di Respira, Educa, Sperimenta, Partecipa, Innova Rispetta e Osserva), una stanza rigenerativa dotata di sensori per il monitoraggio della CO2 orientata a migliorare il benessere degli studenti. L’Istituto Pacinotti ha proposto il progetto di riqualificazione Nzeb (Nearly Zero Energy Building) della fabbrica ex officine meccaniche adiacente alla propria sede centrale, trasformandola in un moderno campus sostenibile. L’IISS Augusto Righi ha creato una serra intelligente ricca di sensori per comunicare lo stato di salute delle piante a un’app per smartphone che utilizza come fertilizzanti solo scarti alimentari usando zero chimica. L’Ites Pitagora ha offerto l’idea di Ekotechno, una soluzione per rendere smart gli ambienti chiusi attraverso sensori che guidano gli utenti in tempo reale nei gesti quotidiani per ridurre le emissioni inquinanti grazie a tecnologie IoT che misurano i parametri ambientali, progettando sia gli aspetti software che hardware. Mentre l’IISS Don Tonino Bello di Tricase (LE) ha dimostrato come sia possibile ottenere da scarti di frutta alcol per estrarre bioetanolo e da olio vegetale esausto glicerina che, miscelati insieme, possono ottenere un liquido disinfettante.
“Taranto si avvia gradualmente e tenacemente verso l’affermazione di un profilo di città smart e sostenibile – dichiara Salvatore Toma, Presidente di Confindustria Taranto – e lo fa proprio attraverso le più giovani generazioni, che ci trasmettono con la realizzazione di questi progetti una spiccata sensibilità rispetto ai temi dell’ambiente, del riciclo e della tutela della salute. Credo siano segnali inequivocabili di una realtà che cambia e che vediamo anche nelle nostre imprese”.
«Il nostro modello confindustriale sta investendo molto nel capitale umano del territorio tarantino - sottolinea Lucia Minutello, vice presidente di Confindustria Taranto con delega alla Ricerca & Innovazione ed alle Pari opportunità e Parità di genere - nella convinzione che nello sviluppo futuro giocherà un ruolo fondamentale sicuramente la creatività ed identità del territorio”.
“I ragazzi che con i loro docenti hanno partecipato al Progetto Ecologika – dichiara Anna Cammaleri, già Direttore Generale dell’USR Puglia - hanno avuto modo non solo di riflettere sul tema del riciclo come opportunità rigenerativa, ma anche di pianificare, progettare, costruire un prototipo analizzandone l’impatto sia dal punto di vista funzionale che da quello economico. Tante sono quindi le conoscenze e competenze attivate, consentendo ai nostri ragazzi di maturare un sapere trasversale sul grande tema della tutela dell’Ambiente”.
«La risposta della Puglia è stata strabiliante - conclude Gabriella Chiellino, organizzatrice - tutte le classi non solo hanno dimostrato una grande abilità tecnica e di avere fatto proprio una visione ecologica nell’agire quotidiano, ma anche di avere a cuore un territorio che vive un momento cruciale nel rilancio della sua identità in termini ambientali. L’augurio è che crescendo possano fare la differenza nella loro vita, diventando persone sostenibili come hanno dimostrato con questi progetti».