CRONACHE TARANTINE
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È stato presentato oggi, venerdì 15 maggio, nella sede di Confcommercio Taranto, il Salone Mediterraneo dell’Impresa, la nuova piattaforma di confronto e sviluppo dedicata alle imprese e ai territori del Mezzogiorno.
L’iniziativa è promossa da Confcommercio Taranto che ha già annunciato una seconda edizione, a conferma della volontà di rendere stabile questo appuntamento nel calendario economico e istituzionale della città.
Per tre giorni – 26, 27 e 28 maggio – Taranto sarà al centro di un evento che ha l’ambizione di rappresentare un luogo permanente di dialogo tra istituzioni europee, Governo, sistema delle imprese e territori, in una fase storica in cui la città assume un ruolo simbolico e strategico per le politiche di transizione economica, industriale e occupazionale del Mezzogiorno. Il Salone si articolerà tra il Circolo Ufficiali della Marina Militare e il Castello Aragonese, con oltre 30 incontri e 120 relatori, tra cui rappresentanti del Governo, delle istituzioni nazionali e regionali, esperti e professionisti. Saranno presentati anche i risultati di uno studio sul territorio commissionato all’Università di Bari, mentre la piattaforma online salonemediterraneodellimpresa.it consentirà di prenotare incontri B2B e l’ingresso gratuito alla manifestazione.
Nel corso della presentazione, il direttore generale di Confcommercio Taranto, Tullio Mancino, ha sottolineato che il Salone “è un ecosistema temporaneo dove pubblico e privato si incontrano, si confrontano e provano a creare connessioni. Taranto e la Regione Puglia dispongono oggi del maggior numero di risorse – oltre 2 miliardi di euro tra CIS, ZES, JTF e PNRR – ma sono anche i territori che più faticano a intercettarle. C’era bisogno di dare una spinta al tessuto economico e produttivo, ma anche alle amministrazioni locali, che riteniamo strategiche in questo percorso di sviluppo verso la diversificazione economica. Abbiamo voluto farlo mettendo insieme le migliori eccellenze del mondo delle istituzioni, dell’economia e del sistema impresa”. Mancino ha anticipato anche alcuni temi centrali: “Rigenerazione urbana, turismo, agroalimentare, internazionalizzazione, l’incontro con le Camere di Commercio di Atene e Salonicco, e un momento dedicato allo sport, con il ministro Abodi e l’assessore allo sport del Comune di Milano, che parleranno dell’impatto di Milano‑Cortina come modello per i Giochi del Mediterraneo”. Tra gli ospiti più attesi figurano il professor Carlo Cottarelli, che concluderà la cerimonia di apertura, il giornalista Tommaso Labate, la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra.
Il presidente di Confcommercio Taranto, Giuseppe Spadafino, ha ricordato che “Taranto è a un bivio storico: per decenni siamo stati legati alla grande industria, oggi quel modello è in crisi e abbiamo il dovere di avviare una riconversione che unisca il territorio. Non possiamo più stare a guardare: dobbiamo fare squadra. Il Salone non è una fiera, ma un luogo di incontro per stakeholder, professionisti e cittadini che vogliono essere parte attiva del cambiamento”. Spadafino ha annunciato che “25 comuni saranno presenti al Salone” e ha anticipato che “l’evento si ripeterà: lavoreremo perché Taranto venga messa al centro del Mediterraneo, perché ne ha tutti i requisiti. Per troppo tempo abbiamo sofferto una condizione che non è più accettabile. Dobbiamo reagire ai dati sul commercio, che indicano un calo del 23% entro il 2035, e farlo partendo da questo Salone, che vuole tracciare un percorso chiaro e concreto per lo sviluppo della città”.
L’assessora regionale al Turismo e alla Promozione, Graziamaria Starace, ha evidenziato come l’iniziativa “possa rappresentare un volano anche per il turismo. Taranto deve aprirsi al mondo e puntare su appuntamenti fissi e ricorrenti. La Regione Puglia sta lavorando per consolidare il turismo culturale e giovanile, sostenendo eventi come il Medimex e le iniziative musicali di Red Bull. Siamo vicini a questa comunità perché acquisisca piena consapevolezza delle sue potenzialità imprenditoriali, paesaggistiche e culturali”. Starace ha ricordato inoltre che “la Puglia è la seconda regione d’Italia per qualità delle acque, con il 99% dei tratti balneabili classificati come eccellenti: un dato che conferma la forza del territorio e la fiducia con cui ci prepariamo alla stagione estiva”.
L’onorevole Dario Iaia, responsabile unico del CIS Taranto, ha annunciato la presenza del Governo all’inaugurazione, con il sottosegretario Luigi Sbarra, delegato per il Sud e per la ZES Unica. “Questa misura – ha spiegato Iaia – rappresenta una delle più importanti messe in campo dal Governo Meloni, pensata dal ministro Fitto e sostenuta dal premier. I numeri parlano chiaro: negli ultimi due anni sono state rilasciate 1.300 autorizzazioni per investimenti superiori a 30 miliardi di euro. È una semplificazione normativa che serve e che funziona”. Iaia ha aggiunto che “come CIS stiamo accelerando le procedure in corso: non mi interessano le polemiche sulla provenienza delle risorse, mi interessa che vengano utilizzate. Solo nell’ultimo anno sono state aggiudicate cinque gare da Invitalia per interventi sulla Città Vecchia, segno che si passa finalmente dalle parole ai fatti. Serve però maggiore attenzione al commercio locale, soprattutto per i problemi legati ai parcheggi e alla gestione dei cantieri della BRT, che stanno mettendo in difficoltà cittadini e operatori”.
Il sindaco di Taranto ha sottolineato che “per la prima volta la città ospita una tre giorni di confronto vero tra istituzioni, imprese ed economisti. Un’occasione che non si limiterà al dibattito, ma produrrà proposte concrete per il futuro del territorio”. Il primo cittadino ha assicurato “la piena adesione del Comune” e ha proposto di istituzionalizzare il Salone come appuntamento annuale, “perché diventi un momento stabile di crescita e di confronto”. Ha poi richiamato “il valore del tempo e del metodo” come fattori decisivi per lo sviluppo, invitando la classe politica “a superare gli steccati partitici e a lavorare insieme per il futuro delle comunità”. Il sindaco ha rivolto un appello anche alla stampa, “che deve essere puntuale, sobria e ambiziosa nel raccontare la verità delle informazioni”, e ha ricordato che Taranto “sta vivendo una fase di trasformazione profonda: una città piena di cantieri, che chiede pazienza ai cittadini ma che si prepara a mostrarsi al mondo in occasione dei Giochi del Mediterraneo”. Ha infine ribadito l’importanza di “valorizzare il patrimonio umano e culturale” e di sostenere il rilancio dell’aeroporto di Grottaglie, “strategico per lo sviluppo industriale e civile del territorio”, sottolineando la necessità di “contrastare l’inverno demografico” e di “creare le condizioni per trattenere giovani e competenze”.
Con queste premesse, il Salone Mediterraneo dell’Impresa si prepara a diventare un appuntamento di riferimento per la Puglia e per tutto il Sud, un laboratorio di idee e di connessioni dove Taranto prova a riscrivere la propria traiettoria economica e culturale.