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Il vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Perrini, lancia un nuovo allarme sulla situazione dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto, definendolo «un presidio sanitario strategico per la provincia ionica, fondamentale anche per l’assistenza e la degenza oncologica», ma oggi privo di una copertura cardiologica continuativa nelle 24 ore.
Una mancanza che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, espone pazienti e operatori a rischi non più tollerabili. «Serve potenziare subito il servizio», afferma, spiegando che la criticità è emersa «a seguito di numerosi sopralluoghi, di verifiche dirette nella struttura e di costanti confronti con pazienti e operatori sanitari», i quali avrebbero confermato che «il presidio garantisce la presenza dello specialista solo per un numero limitato di ore al giorno, lasciando il reparto scoperto per la restante parte della giornata».
Perrini ricorda che l’attivazione del servizio di cardiologia al Moscati «è stata il frutto di una mia precisa e importante battaglia politica negli scorsi anni», un’iniziativa che il tempo avrebbe dimostrato «non solo giusta, ma provvidenziale per le necessità del presidio». Ma oggi, avverte, «non possiamo fermarci a metà strada: quel traguardo va difeso e rafforzato. Chiedere la copertura h24 significa completare quel percorso e garantire la massima sicurezza a pazienti e operatori sanitari».
Il vicepresidente sottolinea come le patologie cardiovascolari rappresentino «una delle cause principali di accesso d’urgenza nelle strutture ospedaliere» e richiedano «interventi tempestivi, mirati e altamente specialistici». Per questo giudica «inconcepibile che un ospedale di rilevanza provinciale come il Moscati, che tra l’altro svolge compiti delicatissimi ed essenziali sul fronte assistenziale oncologico, debba fare i conti con la presenza del cardiologo ridotta a poche ore al giorno». Una carenza che, secondo Perrini, genera «inevitabili e pericolose criticità sia nella gestione delle emergenze improvvise, sia nel monitoraggio quotidiano dei pazienti già ricoverati nei vari reparti».
Con un’interrogazione indirizzata al presidente della Regione, Antonio Decaro, e all’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, Perrini chiede di conoscere «il numero esatto di ore giornaliere di presenza specialistica effettivamente garantite» e sollecita «una valutazione della Direzione Generale sulla congruità della dotazione di personale rispetto ai bisogni della struttura». Chiede inoltre quali iniziative urgenti si intendano adottare «per estendere la copertura assistenziale fino all’attivazione di un servizio continuativo sulle 24 ore» e quali siano i tempi previsti per il definitivo potenziamento.
«Non possiamo permettere che il diritto alla salute dei cittadini ionici venga ridimensionato da deficit organizzativi», conclude Perrini, ribadendo che «la presenza del cardiologo h24 in una struttura complessa come il Moscati è una necessità vitale a tutela dei pazienti e della dignità del lavoro degli operatori sanitari». E assicura che seguirà la vicenda «passo dopo passo, vigilando affinché agli impegni corrispondano provvedimenti immediati e concreti a favore del nostro territorio».