CRONACHE TARANTINE
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La stagione estiva 2026 si avvicina e il Comune di Taranto si prepara a intervenire sulle spiagge libere dove, come ogni anno, si accumulano ingenti quantità di posidonia spiaggiata.
Un fenomeno naturale, ma spesso fonte di cattivi odori e proteste da parte di residenti e villeggianti, soprattutto quando le biomasse restano a lungo sul litorale. Per questo la Direzione Patrimonio e Demanio ha approvato un avviso pubblico finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse da parte degli operatori economici disponibili a svolgere il servizio di rimozione e gestione delle biomasse vegetali.
La determinazione dirigenziale n. 3912 del 29 maggio 2026, firmata dalla dirigente Maria De Florio, dà il via alla procedura, richiamando le Linee guida regionali approvate dalla Regione Puglia con D.G.R. n. 822/2022 e il quadro normativo del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023). L’intervento riguarda esclusivamente le spiagge non in concessione, quindi quelle di competenza diretta dell’amministrazione comunale.
Nella relazione istruttoria, la responsabile del procedimento, l’ing. Rossana Racioppi, ricorda che «la formazione degli ingenti accumuli di posidonia spiaggiata provoca cattivi odori dovuti all’innescarsi dei naturali processi di degradazione batterica», con conseguenti lamentele da parte della cittadinanza. L’obiettivo è dunque garantire decoro, fruibilità e rispetto delle norme ambientali che regolano la corretta gestione delle biomasse vegetali spiaggiate.
L’avviso non costituisce una gara, né prevede graduatorie o punteggi. Si tratta di un’indagine conoscitiva per individuare gli operatori da consultare successivamente, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza. L’affidamento avverrà infatti tramite procedura diretta ai sensi dell’art. 50, lett. b) del Codice dei Contratti, riservata ai servizi sotto i 140.000 euro.
Gli operatori che manifesteranno interesse potranno essere invitati a presentare un preventivo. Sarà poi la stazione appaltante a selezionare il soggetto più idoneo, sulla base dell’esperienza documentata e della capacità di svolgere il servizio secondo le prescrizioni normative.
Con la determinazione, il Comune approva l’avviso pubblico e i relativi allegati, che diventano parte integrante del provvedimento. La procedura è ora formalmente avviata: gli operatori economici interessati potranno presentare la propria manifestazione di interesse nei tempi e nelle modalità indicate dall’amministrazione.
Un passaggio tecnico ma fondamentale per garantire, anche nell’estate 2026, spiagge più curate e una gestione corretta della posidonia, nel rispetto dell’ambiente e delle normative regionali.