CRONACHE TARANTINE
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È stata una mattinata vivace, piena di calore umano e di ironia, quella che ha accompagnato la presentazione del progetto solidale promosso da BCC San Marzano di San Giuseppe e Banco Alimentare della Puglia ETS, ospitata oggi all’Hotel Delfino.
A dare il via all’incontro è stato il noto attore e presentatore Antonio Stornaiolo, che ha subito conquistato la sala con un’apertura brillante e autoironica: «Non c’è nessun cachet per la mia presenza, perché questa iniziativa è così esclusiva che nel mio piccolo voglio contribuire anch’io. Presidente, lei lo ha già fatto in maniera evidente, la banca lo ha fatto in maniera evidente». Poi, con il suo stile inconfondibile, ha aggiunto che la BCC San Marzano «ancora una volta guarda non solo alla parte economica, ma alla parte etica del suo compito», invitando i giornalisti a «far sì che questa iniziativa venga copiata, perché destinare un milione di pasti a chi non sa dove sbattere la testa ogni giorno è un gesto che entusiasma».
Accanto a lui, i protagonisti della mattinata: Emanuele De Palma, presidente della BCC San Marzano, e Luigi Riso, presidente del Banco Alimentare della Puglia, da pochi giorni insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica. La loro presenza ha dato sostanza a un progetto che unisce mutualità, responsabilità sociale e contrasto alla povertà alimentare, in una regione dove il disagio cresce e si fa sempre più evidente.
Il progetto “Contrasto al Disagio Alimentare”, sostenuto dalla BCC, punta a distribuire un milione di pasti nell’arco di un anno alle famiglie pugliesi in difficoltà. Un impegno che si inserisce in un quadro sociale complesso: in Italia oltre 13,5 milioni di persone sono a rischio povertà o esclusione sociale, e solo in Puglia il Banco Alimentare assiste 44.585 beneficiari, di cui 22.751 nella provincia di Taranto e 14.313 nel capoluogo. Numeri che Riso ha ricordato con lucidità: «Solo a Taranto ci sono 14.000 persone che cercano cibo ogni giorno. È un lavoro continuo, che non si ferma mai».
Grazie al sostegno della BCC, il Banco Alimentare potrà potenziare la propria rete di recupero e distribuzione, raggiungendo nuove piattaforme logistiche e industrie alimentari, spesso concentrate nel Nord Italia. «Ci sono tante risorse inesplorate che devono essere raggiunte, ma servono risorse economiche», ha spiegato Riso. «Avere un istituto di credito che crede nella nostra attività è un grande segno per noi e per la città intera». Il progetto prevede il recupero di 400 tonnellate di alimenti, una giornata nazionale di raccolta per aggiungerne altre 100, il miglioramento del valore nutrizionale degli aiuti e il raggiungimento di 1.300 beneficiari con un’offerta alimentare più completa.
De Palma ha intrecciato il senso dell’iniziativa con la storia della banca, che quest’anno celebra i 70 anni dalla fondazione. «Nel nostro modo di fare banca il profitto non è mai un fine, ma uno strumento per generare benessere diffuso», ha detto. «Nel nostro territorio ci sono famiglie che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Era doveroso sostenere il Banco Alimentare». I numeri confermano la solidità dell’istituto: 92 milioni di patrimonio netto, oltre 1 miliardo di raccolta, 406 milioni di impieghi sul territorio, 31 milioni di valore economico generato nel 2025, di cui il 67% restituito alla comunità. Solo nel 2025 la BCC ha sostenuto 138 iniziative per un valore di 437 mila euro, spaziando dalla cultura allo sport, dalla solidarietà alla formazione.
Stornaiolo, nel suo intervento finale, ha riportato tutti alla radice culturale della solidarietà: «Dove c’è risparmio c’è civiltà contadina, e dove c’è civiltà contadina c’è solidarietà. Dalle nostre parti sappiamo ancora fare le cose per bene». E guardando ai 70 anni della BCC ha aggiunto: «Questa banca è la dimostrazione che dalle nostre parti, pietra dopo pietra, sappiamo costruire. E dove c’è costruzione, c’è comunità».
La conferenza si è chiusa con un messaggio condiviso: la lotta alla povertà alimentare non è solo un intervento assistenziale, ma un investimento nella dignità delle persone e nella coesione sociale. «Una comunità cresce davvero solo quando nessuno viene lasciato indietro», ha ribadito De Palma. E oggi, a Taranto, un milione di pasti lo dimostra.