CRONACHE TARANTINE
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Luca Cordero di Montezemolo a Taranto non passa inosservato. L’ex presidente Ferrari, oggi alla guida del Consiglio di amministrazione di Fondazione Telethon, direttore dal giugno del 2025 della McLaren Group (holding che comprende le società McLaren, McLaren Automotive e McLaren Electronic Systems) e presidente di Italo, è arrivato in città quasi in punta di piedi, “di passaggio” verso Lecce dove domani, martedì 9 giugno, sarà protagonista di un’iniziativa pubblica.
Ma l’amicizia con il commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, lo ha convinto a deviare il percorso e a dedicare un’intera giornata alla Taranto che cambia, che costruisce, che sorprende.
Montezemolo ha iniziato il suo tour dallo Stadio del nuoto, rimanendo colpito dalla struttura che si affaccia sul mare con la sua forma d’onda. «Mi sono impressionato nel vedere, in tempi così brevi, quello che Massimo (Ferrarese, ndc) e i suoi collaboratori sono riusciti a fare», ha detto, ricordando la sua esperienza da organizzatore dei Mondiali di calcio del 1990. «Per l’Italia è un record. Mi fa piacere, e ancora di più per questa meravigliosa regione». Ha insistito su un punto che gli sta a cuore: «Negli eventi è fondamentale rispettare i tempi, e qui state battendo dei record. Complimenti».
Poi lo sguardo si è allargato al futuro degli impianti: «Gli eventi finiscono, gli impianti rimangono. Bisogna riflettere bene su cosa farne dopo. Per una città come Taranto avere piscine, campi da tennis, palazzetti è un’opportunità enorme, ma serve una gestione intelligente». E parlando del mare aperto che circonda la città, Montezemolo ha aggiunto: «Per una città che soffre da tanto tempo, questo è un segnale di vitalità. Mi auguro che si ragioni bene sul loro utilizzo».
Il tour è proseguito allo stadio Iacovone e al vicino PalaRicciardi, accompagnato da Ferrarese, che ha spiegato: «Mi aveva chiesto di vedere qualche opera realizzata in così poco tempo. Lo abbiamo portato prima alle piscine, poi allo stadio, poi al PalaRicciardi e infine faremo un giro nella Città Vecchia». Un’accoglienza calorosa, quasi familiare, che conferma il legame tra i due.
Montezemolo, osservando Taranto dall’alto e dal basso, ha voluto sottolineare il potenziale del territorio: «Qui non c’è solo Taranto. A dieci chilometri ci sono spiagge che sembrano le Maldive. Vedo un potenziale enorme se si troveranno investitori internazionali. Non credo ci siano molti posti che uniscono la bellezza della città storica, la vicinanza con spiagge così, un aeroporto logisticamente perfetto (ma il riferimento era all’aeroporto del Salento di Brindisi, ndc) e impianti sportivi di questo livello».
Il sindaco Piero Bitetti ha accolto con entusiasmo la visita, definendola «particolarmente apprezzata» e aggiungendo che «Taranto ha la possibilità di raccontarsi diversamente, di avere una nuova narrazione». Per il primo cittadino, i Giochi del Mediterraneo sono «una vetrina che attirerà attenzioni», ma rappresentano solo una parte del percorso: «Stiamo lavorando per modificare questa città da tutti i punti di vista, a partire da quello culturale, universitario ed economico. Le economie “altre” possono dare sviluppo e occupazione».
Montezemolo, intanto, ha continuato a osservare, a chiedere, a confrontare. «Io credo che ci sia una grande responsabilità della classe dirigente di questa regione e di questa città: lavorare insieme. Non è una scelta né di destra né di sinistra, ma una necessità per valorizzare un potenziale unico». E ha ricordato che «lo sport, se abbinato a un’offerta turistica e di bellezza come questa, è un grande strumento di promozione».
La giornata si è chiusa nella Città Vecchia, tra pietra, mare e tavole apparecchiate. Un modo per respirare l’anima più autentica della città. «Mancavo da tanti anni», ha confidato Montezemolo. «Ma vedere quello che si sta facendo mi ha sorpreso. Taranto ha una prospettiva».