CRONACHE TARANTINE
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Lascia un tarantino, ne subentra un altro. Nel pieno del 18° congresso nazionale della Uilm, in corso al Nicolaus Hotel di Bari, i metalmeccanici della Uil hanno scelto il loro nuovo segretario generale: Davide Sperti, 41 anni, tarantino, già segretario organizzativo nazionale.
Succede a un altro tarantino, Rocco Palombella, che dopo sedici anni alla guida dell’organizzazione ha annunciato ieri la fine del suo mandato. Un passaggio di testimone che non è solo simbolico, ma che arriva in uno dei momenti più delicati per l’industria italiana.
«Oggi raccolgo un’eredità importante e sono consapevole delle sfide che abbiamo di fronte», ha esordito Sperti subito dopo l’elezione, parlando a una platea gremita. «Viviamo un tempo segnato da profonde trasformazioni: la transizione ecologica, la rivoluzione digitale, l’intelligenza artificiale, le crisi industriali aperte e i cambiamenti geopolitici stanno ridisegnando il mondo del lavoro e dell’industria».
Il riferimento è immediato alle grandi vertenze che attraversano il Paese. «Penso innanzitutto all’ex Ilva, a Electrolux e a Stellantis, vertenze simbolo dalla cui soluzione dipende il futuro di intere filiere strategiche per l’Italia», ha detto, indicando con chiarezza il terreno su cui la Uilm intende muoversi nei prossimi mesi.
Sperti ha scandito un messaggio netto: «La Uilm sarà in prima linea per difendere il lavoro, pretendere investimenti, contrastare delocalizzazioni e chiusure e chiedere al Governo e alle imprese scelte chiare per l’industria italiana. Non possiamo più limitarci a gestire le emergenze: serve una politica industriale che abbia finalmente una visione e che compia scelte concrete. Serve più coraggio».
Poi l’affondo che ha sintetizzato il senso del suo mandato: «Il futuro non si aspetta: si costruisce. E noi vogliamo costruirlo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, nelle fabbriche, nei territori e in tutti i luoghi in cui si decide il destino dell’industria italiana».
L’elezione di Sperti arriva al termine di un percorso sindacale iniziato quasi vent’anni fa. Nato a Taranto nel 1983, entra nel mondo metalmeccanico nel 2007 nell’allora Alenia Composite di Grottaglie, dove lavora tra reparti tecnici e staff produttivi. Nel 2014 diventa delegato Uilm, poi nel 2018 entra nella segreteria territoriale di Taranto. Nel 2022 viene eletto segretario generale provinciale e, tre anni dopo, nell’ottobre 2025, approda alla segreteria nazionale come segretario organizzativo.
Ora il salto alla guida nazionale, in un congresso che segna la fine dell’era Palombella e l’inizio di una nuova fase per i metalmeccanici della Uil. Una fase che, nelle parole del nuovo segretario, non vuole più «rincorrere le crisi», ma provare a governare il cambiamento.