CRONACHE TARANTINE
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Egregio Presidente, a nome della comunità tarantina desidero sottoporre alla Sua attenzione alcune considerazioni relative alla posizione del Taranto FC e al futuro calcistico della città.
È con questo incipit che il presidente del Consiglio comunale di Taranto, Gianni Liviano, insieme a tutti i capigruppo consiliari (Alexia Serio, Patrizia Boccuni, Mimmo Festinante, Antonio Lenti, Nicola Catania, Antonio Quazzico, Enzo Di Gregorio, Bianca Bosniaku, Gianpaolo Vietri, Massimiliano Stellato, Adriano Tribbia, Gianni Azzaro, Salvatore Brisci, Emiliano Messina, Mirko Di Bello, Gregorio Stano) ha scritto alla Lega Nazionale Dilettanti chiedendo di valutare la possibilità di un ripescaggio del Taranto in Serie D. Una lettera corale, firmata da maggioranza e opposizione, che prova a restituire alla società rossoblù una prospettiva dopo una stagione intensa, conclusa con l’amarezza della finale playoff persa contro il Gladiator.
Nella missiva si ricorda come Taranto rappresenti “una delle realtà urbane più importanti del Mezzogiorno, con oltre 180.000 abitanti, una tradizione sportiva ultracentenaria e una passione calcistica che continua a manifestarsi in maniera straordinaria nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi anni”. Il Consiglio comunale sottolinea che la squadra ha disputato “una stagione di vertice nel campionato di Eccellenza Pugliese, classificandosi al terzo posto e sfiorando la promozione”, e che la tifoseria ha garantito un sostegno costante anche nelle gare disputate in campo neutro a Massafra, “dimostrando un legame profondo tra la città e la propria squadra”.
La lettera richiama anche il contesto più ampio in cui Taranto si trova oggi, con l’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo e la realizzazione di nuove infrastrutture sportive. “Taranto si appresta ad accogliere i Giochi del Mediterraneo, evento che ha determinato la realizzazione e il potenziamento di importanti infrastrutture sportive, tra cui un moderno impianto calcistico che rappresenta un patrimonio non solo per la città ma per l’intero territorio”, si legge.
Non manca un passaggio di responsabilità sugli episodi che hanno portato alla squalifica dell’impianto e alla penalizzazione sportiva. “Siamo pienamente consapevoli della gravità degli episodi che hanno portato alla squalifica dell’impianto e alla penalizzazione sportiva. Tali comportamenti, posti in essere da una ristretta minoranza di soggetti, meritano la più ferma condanna e non possono trovare alcuna giustificazione”, scrivono Liviano e i capigruppo.
Al tempo stesso, però, il Consiglio comunale ritiene che la storia sportiva della città, la sua dimensione, il valore delle nuove infrastrutture e la straordinaria partecipazione della tifoseria “costituiscano elementi che meritano attenzione nell'ambito delle valutazioni che gli organi competenti saranno chiamati ad effettuare in caso di eventuali vacanze d'organico o procedure di ripescaggio”.
La richiesta è formulata con rispetto delle norme federali, ma con la convinzione che Taranto possa offrire un contributo significativo al movimento calcistico nazionale. “Chiediamo pertanto che la posizione del Taranto FC sia considerata con particolare attenzione qualora si rendessero disponibili opportunità di ammissione al Campionato di Serie D”, si legge nella lettera. E ancora: “La nostra richiesta non nasce da una pretesa, bensì dalla convinzione che una realtà come Taranto possa offrire un contributo importante al movimento calcistico nazionale, garantendo partecipazione, seguito popolare e strutture adeguate alla categoria”.
Una città intera, attraverso i suoi rappresentanti istituzionali, prova così a far sentire la propria voce, chiedendo che il futuro del Taranto non sia deciso solo dai risultati del campo, ma anche dal peso della sua storia, dalla forza della sua comunità e dal valore delle sue infrastrutture.