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Nella serata di giovedì 25 giugno, nella sede del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, è stato presentato il 1° Memorial Massimo Battista, un’iniziativa che nasce dal dolore ancora vivo per la sua scomparsa ma anche dalla volontà di trasformare quel dolore in impegno concreto.
L’incontro si è aperto con le parole che Massimo scrisse pochi giorni prima di lasciarci: «La mia battaglia termina qui. Ho lottato tanto per questa città, ho sempre cercato di dare un futuro migliore alla mia amata Taranto». Una frase che nella sala è risuonata come un richiamo, più che come un addio. «Sono parole che non possiamo dimenticare», è stato detto, «perché devono rappresentare uno stimolo a proseguire il cammino, cercando di seguire il suo esempio».
Il Memorial, è stato spiegato, non ha la pretesa di cambiare da solo il destino di Taranto. «È chiaro che un torneo di calcio dedicato a Massimo e a ciò che ha fatto per la nostra comunità non cambierà, da solo, il destino della nostra città», hanno ricordato gli organizzatori. «Potrà però contribuire concretamente a sostenere il reparto di Ematologia dell’Ospedale Moscati di Taranto». Un obiettivo semplice e diretto, che assume un valore particolare in un momento in cui il dibattito pubblico è attraversato dalle polemiche sull’aumento dell’addizionale regionale destinata al finanziamento della sanità pugliese. «Mentre si discute di tasse e bilanci», è stato sottolineato, «noi abbiamo scelto di affiancare con un gesto concreto chi ogni giorno opera negli ospedali per garantire cure e assistenza ai pazienti».
Tutto il ricavato del Memorial sarà infatti devoluto al reparto di Ematologia del Moscati. Ma l’iniziativa non si limiterà alla raccolta fondi: accanto al torneo è previsto anche un momento di approfondimento dedicato a un tema che Massimo aveva particolarmente a cuore, quello della tutela dei lavoratori. Il dibattito, dal titolo “Le richieste di riconoscimento degli infortuni e delle malattie professionali: criticità, procedure e prospettive”, offrirà uno spazio di confronto sulle difficoltà che ancora oggi molti lavoratori incontrano nel vedere riconosciuti i propri diritti.
Il Memorial Massimo Battista è stato ideato e fortemente voluto da Cira, Giovanni, Rosaria e Benedetta, moglie e figli di Massimo, che hanno scelto di trasformare il ricordo in un gesto collettivo. All’organizzazione partecipano il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, la sezione tarantina dell’AIL e l’associazione sportiva Virtus Taranto Calcio, in un intreccio di impegno civile, solidarietà e sport che riflette perfettamente lo spirito di Massimo.
Durante la presentazione è stato rivolto un invito aperto alla città: chiunque desideri contribuire può effettuare una donazione tramite bonifico bancario intestato ad AIL – Sezione di Taranto – Organizzazione di Volontariato, IBAN IT84G0538515801000000158094, indicando come causale Memorial Massimo Battista. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Raffaele Cataldi al numero 338 986 5055.
Un torneo, un dibattito, una raccolta fondi: tre gesti diversi che convergono in un’unica direzione, quella di continuare a camminare dove Massimo aveva iniziato a tracciare un sentiero. Non per celebrare un ricordo immobile, ma per trasformarlo in azione. In fondo, come lui stesso aveva insegnato, si cade per imparare a rimettersi in piedi. Taranto, ancora una volta, prova a farlo.