CRONACHE TARANTINE
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Il giorno dopo le dimissioni di Alfredo Spalluto dalla presidenza di Kyma Ambiente, il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Taranto, Mimmo Sardelli, pur non volendo assolutamente entrare nel toto presidente dell'azienda d'igiene urbana del Comune di Taranto, chiede ugualmente al sindaco Bitetti “di individuare per l'ex Amiu un tecnico di alto profilo, competente, autorevole e che oltre ad avere riconosciute capacità organizzative – aggiunge – sia anche in grado di valorizzare gli impianti di proprietà dell'ex Amiu (inceneritore, compostaggio, preselezione della differenziata).
Sarebbe preferibile, inoltre, che il futuro presidente oltre ad avere, ripeto, un profilo tecnico (e non quindi una tessera di partito in tasca) abbia anche dei consolidati rapporti con la Regione Puglia e con la sua agenzia che si occupa del ciclo dei rifiuti (l'Ager) affinché possa aprire dei canali di dialogo, che oggi invece sono in una fase di stallo”.
Sardelli conferma di non voler fare nomi, ma insiste sulla necessità che l'azienda venga guidata da un manager di valore e questo in considerazione del fatto che “Kyma Ambiente si trova in una condizione non ordinaria, ma assolutamente straordinaria e peraltro grave dal punto di vista finanziario. Per questo, come rappresentante dei lavoratori non posso non essere preoccupato per il futuro di Kyma Ambiente e quindi, a maggior ragione, nei prossimi giorni il sindaco – aggiunge il segretario di Fp Cgil Taranto – dovrebbe scegliere in base alle competenze e non più applicando il manuale Cencelli a cui, invece, in questo primo anno di governo ha fatto abbondantemente ricorso per soddisfare le esigenze dei suoi alleati”.
E, infine, sempre a proposito del primo cittadino, Sardelli gli rinnova la richiesta di “avere presto a disposizione la bozza del nuovo contratto di servizio tra il Comune di Taranto e Kyma Ambiente che, insieme alle altre organizzazioni sindacali, richiedo invano da mesi. In caso contrario, prossimamente – conclude il segretario generale di Fp Cgil Taranto – avvieremo alcune iniziative di mobilitazione dei lavoratori”.