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La vertenza dei 35 lavoratori della Polibeck di Massafra è arrivata a un punto di rottura.

Dopo settimane di trattative inconcludenti, richieste rimaste senza risposta e un clima aziendale percepito come sempre più ostile, oggi – venerdì 17 luglio – gli operai hanno deciso di fermarsi. Lo sciopero, molto partecipato, ha trasformato una giornata di protesta in un segnale politico e sociale per l’intera comunità.
Il presidio organizzato insieme alla Filctem‑Cgil di Taranto e alla Cgil ionica, tenuto in piazza Vittorio Emanuele dalle 18.30 alle 21, ha portato in strada lavoratori, famiglie, cittadini ed esponenti politici locali. La piazza principale della città è diventata un luogo di rivendicazione collettiva, dove il sindacato ha scelto di mostrare con forza la propria posizione.
“La mobilitazione di oggi – afferma Francesco Bardinella, segretario generale Filctem‑Cgil Taranto – è la risposta diretta all’atteggiamento di un’azienda che dichiara pubblicamente di avere corrette relazioni sindacali, ma che ha riconosciuto ai lavoratori l’indennità sostitutiva del fondo sanitario solo dopo una diffida legale. E abbiamo dovuto coinvolgere l’Ispettorato del Lavoro per recuperare gli arretrati legati all’errata applicazione dell’indennità di turno”.
Le richieste dei lavoratori, sottolinea Bardinella, sono «chiare e fondate su diritti contrattuali»: interventi concreti sulle condizioni di lavoro, trasparenza sulla prospettiva industriale e il ripristino dell’orario precedente, peggiorato con l’introduzione del nuovo turno che ha avuto impatti pesanti anche sulla vita privata degli operai. «Non è accettabile – aggiunge – che al tavolo si parli di chiusura e poi si smentisca tutto a mezzo stampa».
La piazza di Massafra, secondo il sindacato, ha segnato un passaggio decisivo. «La partecipazione è stata molto importante – continua Bardinella – perché questa vertenza non riguarda solo i 35 lavoratori, ma l’intera comunità. Le famiglie sono preoccupate, i cittadini vogliono capire cosa stia accadendo e la politica locale ha risposto con una presenza significativa. Se l’azienda pensa di tirare la corda, sappia che i lavoratori sono pronti a difendere i propri diritti in ogni sede».
Il segretario conclude con un messaggio diretto ai vertici aziendali: «Oggi abbiamo dato un segnale forte. Se non arriveranno risposte immediate e concrete, la mobilitazione non si fermerà. La Polibeck deve tornare al tavolo con serietà e rispetto: questa vertenza non può essere liquidata con silenzi o dichiarazioni contraddittorie. Noi ci siamo, e non arretriamo».

Ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 47/1948 il presente articolo è stato rettificato con la precisazione dell'azienda al seguente LINK https://www.cronachetarantine.it/index.php/attualita/17062-precisazione-di-polibeck-sui-dati-relativi-allo-sciopero-del-17-luglio

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