CRONACHE TARANTINE
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La concomitanza delle scadenze fiscali, la crisi di liquidità e il caro-carburante stanno mettendo in ginocchio le imprese del territorio, rendendo di fatto insostenibili i piani di rientro previsti dalle misure di definizione agevolata.
A denunciarlo è Confesercenti Taranto, che punta il dito contro la linea “eccessivamente aggressiva” adottata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
“Assistiamo a una severità inaccettabile” – dichiara la presidente provinciale Francesca Intermite – “Molti imprenditori non riescono a rispettare gli impegni presi, schiacciati dal crollo dei consumi e dai ritardi nei pagamenti che colpiscono in modo particolare la nostra provincia. A questo si aggiunge un prezzo del carburante ormai alle stelle, con il rischio concreto di ulteriori aumenti”.
Secondo Confesercenti, invece di concedere un margine di respiro alle attività, si registra una stretta esecutiva senza precedenti: pignoramenti di beni, blocchi dei conti correnti e azioni che paralizzano l’operatività quotidiana di decine di aziende. Una pressione che rischia di vanificare i sacrifici compiuti per aderire alla Rottamazione-quater e quinquies, trasformando strumenti nati per aiutare le imprese in vere e proprie trappole.
“Chiediamo un intervento immediato della politica, nazionale e locale” – prosegue Intermite – “e avvieremo un confronto urgente con i parlamentari del territorio. È indispensabile sospendere cautelativamente le procedure esecutive più aggressive e prevedere una rimodulazione o proroga tecnica delle scadenze di luglio e delle prossime rate. Le imprese non possono essere condannate per un debito accumulato: la priorità deve essere la continuità aziendale e la tutela dei posti di lavoro”.
Confesercenti Taranto annuncia che continuerà a monitorare l’evoluzione delle scadenze e garantirà assistenza e consulenza alle aziende colpite, attraverso i propri professionisti, per tutelare i diritti degli imprenditori.