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Si è chiuso con una settimana di anticipo il programma di riambientalizzazione che ha interessato dodici aree del primo e del secondo seno del Mar Piccolo, tra Punta La Penna e il Santuario della Madonna dei Marinai.

Le operazioni, concluse giovedì scorso, hanno riguardato una superficie tra 15mila e 20mila metri quadrati. L’intervento, finanziato dal CIS Taranto e realizzato con il Commissario per le bonifiche e il Comune, ha puntato a rimuovere rifiuti, strutture e materiali accumulati nel tempo. Sono stati smantellati 1.700 metri quadrati di tettoie e baracche, eliminati 21 container e avviate a trattamento 13 tonnellate di metalli e 500 chili di cordame. Raccolti anche 4.500 chili di imballaggi pericolosi. Tra i materiali recuperati figurano 50 tonnellate di reti da pesca, destinate al riutilizzo, e oltre 3 tonnellate di pannelli e guaine. Altri 200 metri cubi di ingombranti sono stati selezionati e stoccati per il successivo ritiro da parte di Kyma Ambiente. Alle attività hanno collaborato tutte le forze dell’ordine e i servizi dell’Asl. Per Dario Iaia, RUP del CIS, il risultato conferma l’efficacia della sinergia istituzionale e rappresenta un tassello del più ampio percorso di tutela e recupero del Mar Piccolo.

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