CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Un filo d’olio ha attraversato la Festa della Bombetta, trasformando piazza D’Angiò in un piccolo laboratorio sensoriale dove cittadini e turisti hanno imparato a “leggere” l’extravergine.
Dal 28 al 31 agosto AIFO e AFP hanno portato a Martina Franca i percorsi di avvio all’assaggio, un’iniziativa che ha registrato una partecipazione sorprendente e che ha confermato quanto l’olio, quando viene raccontato bene, sappia conquistare.
Un’esperienza che avvicina il pubblico alla qualità.
Per quattro giorni gli oli del Concorso Mastro d’Oro 2026 sono stati protagonisti di momenti guidati pensati per spiegare, in modo semplice e diretto, cosa rende un extravergine davvero buono. I partecipanti hanno imparato a riconoscere fruttato, amaro, piccante e tutti quei dettagli che raccontano la cura degli olivicoltori e il lavoro dei frantoiani.
L’interesse mostrato dal pubblico ha confermato una tendenza ormai chiara: i consumatori vogliono capire cosa c’è dietro un olio, da dove arriva, come viene prodotto e perché un extravergine non vale l’altro. L’assaggio, in questo senso, è diventato un ponte tra prodotto e filiera.
Bombetta e olio: un dialogo di territorio.
La scelta di portare i percorsi all’interno della Festa della Bombetta si è rivelata perfetta. Due simboli dell’identità gastronomica pugliese – la bombetta di Martina Franca e l’olio extravergine – hanno dialogato tra loro, attirando un pubblico ampio e curioso. Un incontro che ha valorizzato territorio, tradizioni e competenze, rafforzando il legame tra cultura alimentare e comunità.
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Programma operativo di Italia Olivicola, in attuazione del Regolamento (UE) 2021/2115.
Le voci dei protagonisti.
«La partecipazione dimostra che c’è un forte interesse verso l’olio extravergine, purché venga raccontato in modo comprensibile e attraverso esperienze concrete» sottolinea Alberto Amoroso, presidente AIFO. «L’assaggio aiuta il consumatore a capire che gli oli non sono tutti uguali e a riconoscere il valore del lavoro svolto nei frantoi».
Sulla stessa linea Stefano Caroli, presidente AFP: «Portare questi percorsi nella Festa della Bombetta è stata una scelta vincente. Abbiamo incontrato persone curiose, desiderose di conoscere meglio il prodotto e il legame tra olio, gastronomia e territorio».
Un impegno che continua.
Il successo dell’iniziativa rafforza il lavoro di AIFO, AFP e Italia Olivicola nella diffusione della cultura dell’olio e nella valorizzazione delle competenze dei frantoiani. Un percorso che unisce informazione, esperienza sensoriale e promozione delle produzioni di qualità, con l’obiettivo di rendere l’extravergine sempre più compreso, scelto e tutelato.