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Le organizzazioni sindacali e datoriali del comparto mitilicolo tarantino – Coldiretti Taranto, Unci Agroalimentare, Confcooperative Taranto-Federcoopesca, Legacoop Agroalimentare Taranto, Confesercenti Casalpresa Taranto, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca – esprimono soddisfazione per la risposta istituzionale alla criticità da noi formalmente segnalata in merito all’Avviso pubblico per la compensazione finanziaria agli operatori del settore della pesca e dell’acquacoltura (Intervento 222507 – Operazione 31 “Compensazione” del PN FEAMPA 2021-2027), relativo al mancato guadagno e ai costi aggiuntivi sostenuti a causa della perturbazione del mercato dovuta al conflitto internazionale in Medio Oriente

.L’Avviso originario, approvato con Determinazione dirigenziale del 30 luglio 2026, n. 44, prevedeva che l’indennizzo fosse calcolato assumendo quale parametro dimensionale le quantità di prodotto commercializzate nell’anno 2025. Con apposita istanza avevamo evidenziato come tale criterio avrebbe escluso o fortemente penalizzato le imprese tarantine di mitilicoltura. Queste, a causa della straordinaria moria di mitili adulti e di seme verificatasi nell’estate 2024 a seguito dell’eccezionale incremento delle temperature delle acque, non avevano potuto commercializzare prodotto nel 2025, trovandosi con impianti destinati prevalentemente alle attività di ripopolamento e accrescimento. La nostra segnalazione è stata accolta. Con nota del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (prot. MASAF-2026-0410656), limitatamente alle imprese di mitilicoltura per le quali risulti oggettivamente comprovato che la produzione degli anni 2024 e 2025 sia stata significativamente compromessa dagli eventi di moria, è stato disposto di assumere, ai fini del calcolo dell’indennizzo, la produzione commercializzata riferita all’anno 2023 in luogo di quella del 2025. Si tratta di una deroga circoscritta ma di grande importanza, che evita di penalizzare due volte un comparto già duramente colpito e consente alle imprese di accedere concretamente alle misure di sostegno previste. Ringraziamo la Regione Puglia, in qualità di Organismo Intermedio, e il Ministero per aver ascoltato e recepito le nostre osservazioni. Un ringraziamento particolare va all’Assessore del Comune di Taranto, Francesco Cosa, per il prezioso supporto fornito nelle interlocuzioni con la Regione, e all’Assessore regionale Francesco Paolicelli per la celerità con cui, a seguito della successiva denuncia sulla moria del novellame, ha convocato un tavolo tecnico per venerdì 4 settembre. Alla riunione di venerdì 4 settembre, che vedrà la partecipazione delle organizzazioni di categoria e delle istituzioni competenti, ci attendiamo un confronto concreto e operativo sul grave problema della mortalità del seme di cozza nel Primo Seno di Mar Piccolo. Auspichiamo che dal tavolo emergano misure immediate di monitoraggio ambientale e sanitario, nonché strumenti di sostegno adeguati a tutelare le imprese e a salvaguardare la continuità produttiva della mitilicoltura tarantina, patrimonio economico, sociale e identitario del territorio.
Le organizzazioni firmatarie restano a disposizione per proseguire il confronto e collaborare a ogni iniziativa utile a difendere il settore.

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