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Confcommercio Taranto traccia un bilancio che guarda oltre la manifestazione sportiva, rivendicando il ruolo svolto dal sistema delle imprese e indicando la strada per capitalizzare l’eredità dei Giochi. Un messaggio che unisce orgoglio, visione e responsabilità.


“I XX Giochi del Mediterraneo hanno rappresentato molto più di un grande evento sportivo. Per Taranto e per l’intera provincia sono stati una straordinaria occasione di riscatto, di rilancio e soprattutto di cambiamento della narrazione: i riflettori si sono finalmente accesi sulle enormi potenzialità turistiche, economiche e produttive del territorio, contribuendo a superare la storica e opprimente monocultura della vertenza ex Ilva.
Confcommercio Taranto, in questo percorso, ha assunto un ruolo da protagonista – afferma il presidente provinciale Giuseppe Spadafino – lavorando fin dalla fase preparatoria affinché il sistema economico e produttivo del territorio fosse pronto ad accogliere atleti, delegazioni, tecnici, famiglie e visitatori. Al Salone Mediterraneo dell’Impresa Taranto 2026 avevamo assunto un impegno preciso: farci trovare pronti. Quella promessa è stata mantenuta. Il sistema delle imprese ha risposto con professionalità, disponibilità e capacità di accoglienza.
Federalberghi e Federalberghi Extra hanno gestito l’ospitalità di circa 20.000 persone, portando le strutture ricettive alla saturazione. La provincia di Taranto ha registrato un incremento degli arrivi superiore a quello di qualsiasi altra provincia pugliese. Numeri che dimostrano come un grande evento possa essere una straordinaria leva di promozione territoriale, ma che impongono anche una riflessione su ciò che accadrà dopo.
Confcommercio è stata al fianco delle imprese non solo nell’accoglienza, ma anche attraverso un’intensa attività sindacale per attenuare i disagi legati alla viabilità straordinaria. Parallelamente, abbiamo promosso il territorio con materiali a doppio marchio e valorizzato le eccellenze enogastronomiche locali con l’iniziativa “Med Games, Local TASTIES – Sapori locali”, realizzata con FIPE. Abbiamo sostenuto la diffusione del Mediterranean Game Pass e la convenzione con Global Blue per il Tax Free Shopping, per intercettare anche la clientela extra-UE.
I Giochi ci hanno dimostrato una cosa importante: quando Taranto lavora insieme, Taranto funziona – sottolinea Spadafino –. Abbiamo visto imprese, istituzioni, operatori e cittadini affrontare una sfida complessa e dimostrare che questo territorio possiede professionalità, competenze e capacità di accoglienza. Questa consapevolezza non va dispersa. Il vero obiettivo è trasformare questa esperienza in una prospettiva concreta e duratura.
I Giochi finiranno, ma Taranto resterà. E resterà soprattutto una grande eredità materiale: le nuove strutture sportive. La sfida adesso è gestire e valorizzare queste infrastrutture con una visione lungimirante. Non possiamo immaginare impianti utilizzati soltanto per i grandi eventi: devono diventare strutture vive tutto l’anno, capaci di ospitare competizioni, tornei, ritiri, manifestazioni ed eventi nazionali e internazionali.
Una strategia di questo tipo significherebbe costruire un sistema permanente di turismo sportivo, capace di generare flussi durante tutto l’anno, destagionalizzare la domanda e produrre ricadute positive su alberghi, ristoranti, commercio, servizi e imprese.
Ogni investimento dovrà contribuire a creare le condizioni affinché un ragazzo di Taranto possa scegliere di restare, lavorare e costruire qui il proprio futuro. Non possiamo considerare inevitabile la partenza dei nostri giovani. Dobbiamo creare formazione, lavoro qualificato e prospettive. Se sapremo mettere insieme sport, turismo, cultura, commercio e imprese, le nuove infrastrutture diventeranno strumenti di sviluppo stabile e non semplici opere da mantenere.
Occorre superare divisioni e contrapposizioni. Possiamo avere idee diverse e confrontarci, anche duramente. Ma quando è in gioco il futuro di Taranto dobbiamo ritrovare unità, orgoglio e senso di appartenenza. Il futuro della città non può essere affidato soltanto alle istituzioni: Taranto deve essere difesa e valorizzata ogni giorno dai suoi cittadini, attraverso il rispetto del territorio, il decoro, la pulizia, il sostegno alle attività di vicinato e la valorizzazione delle eccellenze locali.
La promessa fatta al Salone Mediterraneo dell’Impresa Taranto 2026 è stata mantenuta: Taranto si è fatta trovare pronta. Adesso occorre continuare a lavorare insieme per una Taranto più attrattiva e più unita. Perché l’eredità più importante dei Giochi non sono gli impianti sportivi, ma la consapevolezza di una comunità che ha dimostrato di poter fare sistema. Taranto non ha bisogno soltanto di essere raccontata. Ha bisogno di essere amata, rispettata e difesa ogni giorno dalla sua gente”.

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