CRONACHE TARANTINE
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Il Coordinamento Industria boccia la procedura di licenziamento collettivo per gli addetti di appalti e indotto di ADI in amministrazione straordinaria: "Atto temerario alla vigilia dell'incontro dell'8 settembre a Palazzo Chigi"
La Cisl Taranto Brindisi, con tutte le proprie articolazioni categoriali del Coordinamento Industria, rinvia al mittente la decisione assunta dall'Aigi, con atto più temerario che "estremo e doloroso", di avviare la procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerebbe oltre 2.500 lavoratori attualmente in forza negli appalti e nell'indotto di ADI in amministrazione straordinaria.
Una decisione inaccettabile anche per l'imminenza di sviluppi che non conosciamo ma che auspichiamo siano positivi, avendo deciso direttamente il Governo di convocare le parti l'8 settembre a Palazzo Chigi.
E, certamente, non possono imputarsi al sindacato – dunque, non alle lavoratrici né ai lavoratori dell'appalto e dell'indotto – le evidenti responsabilità che vanno invece individuate altrove, come ad esempio nel rischio di continuare a sottovalutare che il sistema produttivo siderurgico è punto di forza delle politiche industriali del nostro Paese e che un mancato cambio di rotta sul versante del suo rilancio produttivo sottoporrebbe l'economia nazionale a subalternità che opprimerebbero ulteriormente il debito pubblico.
Per il Coordinamento Industria della Cisl Taranto Brindisi, mettere in sicurezza le Aziende non potrà mai dire minare la coesione sociale di questo territorio, che continua a rivendicare con forza il rilancio della propria vocazione industriale, la sostenibilità dei cicli produttivi pesanti, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali diretti e del sistema appalto, la salute e sicurezza interna ed esterna ai luoghi di lavoro e il contestuale rilancio di una economia che non è povera ma che, fino ad oggi, non ha valorizzato le tantissime altre peculiarità.