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Il servizio di integrazione scolastica della Provincia di Taranto ripartirà il 21 settembre, ma per FP Cgil Taranto e Cisl Fp Taranto Brindisi le criticità restano tutte sul tavolo.
Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, l’ente provinciale ha comunicato la data di avvio, ma i sindacati hanno confermato il sit-in davanti alla Prefettura previsto per domani, 10 settembre, una data, da sola, non basta a rassicurare lavoratori, famiglie e alunni con disabilità.
Secondo Alessio D’Alberto (FP Cgil) e Flavia Ciracì (Cisl Fp), il servizio sarebbe dovuto partire contestualmente all’apertura delle scuole. Il 21 settembre rappresenta già un ritardo che ricade, ancora una volta, sugli studenti più fragili e su chi garantisce quotidianamente il loro diritto all’inclusione. A preoccupare è anche la modalità di avvio: ripartiranno solo gli operatori già impiegati, mentre le nuove unità previste dal potenziamento entreranno in servizio solo dopo il completamento delle procedure. Una partenza “a due velocità” che, per i sindacati, non risponde ai bisogni reali del territorio.
Resta inoltre il nodo delle risorse. FP Cgil e Cisl Fp chiedono garanzie certe sulla copertura economica dell’intero anno scolastico, per evitare il rischio di riduzioni delle ore o nuove interruzioni nei prossimi mesi. «Non vogliamo ritrovarci tra qualche mese a discutere di fondi esauriti o tagli al servizio. Servono certezze ora», affermano D’Alberto e Ciracì.
La mobilitazione riguarda anche le condizioni di lavoro degli operatori, da anni costretti a una forte discontinuità occupazionale e salariale: durante la pausa estiva il rapporto di lavoro e il reddito vengono sospesi, mentre durante l’anno le ore possono diminuire quando l’utente è assente e non è possibile recuperarle. «È un meccanismo ingiusto: il costo di situazioni non dipendenti dal lavoratore non può ricadere sul lavoratore stesso», sottolineano le sigle.
Per i sindacati, la vertenza non è solo una questione contrattuale: riguarda direttamente il diritto all’inclusione. «L’integrazione scolastica non è un servizio accessorio. È uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità agli alunni con disabilità. Per questo servono programmazione, risorse certe e lavoro dignitoso».