CRONACHE TARANTINE
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Priorità a lavoratori, indotto e transizione ambientale.
La decisione della magistratura di confermare lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva impone, secondo il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, «un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni» e l’avvio immediato di un confronto sul futuro industriale e occupazionale del territorio.
Nel suo intervento, Palmisano ribadisce la necessità di dare seguito alla proposta di un tavolo permanente interministeriale che coinvolga Governo, Regione, enti locali, organizzazioni sindacali e parti sociali, così da affrontare «con continuità e concretezza» una situazione che riguarda l’intera comunità tarantina.
«La priorità oggi deve essere quella di tutelare le migliaia di lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti, insieme alle loro famiglie e all’intero sistema dell’indotto» sottolinea il presidente della Provincia, indicando nel Piano Taranto lo strumento capace di accompagnare la transizione ambientale garantendo al tempo stesso lavoro, sviluppo e nuove opportunità.
Palmisano assicura «il massimo impegno affinché Taranto abbia voce e sia protagonista delle decisioni che riguardano il proprio futuro» e conferma la volontà di proseguire il lavoro comune con istituzioni e parti sociali «per garantire risposte concrete su ambiente e lavoro».