CRONACHE TARANTINE
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In una lettera aperta ai cittadini di Taranto, l’ex assessore comunale Clara Funiciello interviene per chiarire alcuni punti del programma di Futuro Nazionale, spesso oggetto di titoli fuorvianti e interpretazioni distorte. Con un messaggio personale e diretto, Funiciello rivendica il proprio percorso civico e spiega le ragioni della sua collaborazione con il movimento.
L’ex assessore comunale Clara Funiciello ha diffuso una lettera aperta rivolta alla comunità tarantina, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito “verità, serietà e rispetto”, chiarendo i contenuti del programma politico di Futuro Nazionale.
Funiciello ripercorre la propria storia personale e amministrativa, ricordando gli anni da assessore nei primi Duemila e l’esperienza maturata tra Taranto e Roma, sempre con un’idea chiara: la politica come servizio, non come ambizione. “Vi parlo da persona, non da candidata in cerca di incarichi”, scrive, richiamando i valori di disciplina, sobrietà e senso del dovere ereditati dalla famiglia e dalla sua formazione.
La scelta di avvicinarsi a Futuro Nazionale nasce, spiega, dalla percezione di “serietà” e dalla presenza di un programma che affronta temi concreti: sicurezza, lavoro, casa, famiglia, sanità, disabilità, agricoltura. “Non ho visto estremismi”, sottolinea, ma la volontà di riportare nel dibattito pubblico questioni reali, spesso trascurate.
Funiciello affronta anche le critiche rivolte al movimento, dai toni comunicativi talvolta ruvidi alla forte personalizzazione sul leader, fino alle proposte più discusse come il limite del 4% di popolazione immigrata. “La gestione mediatica amplifica i fraintendimenti”, osserva, invitando i cittadini a leggere direttamente il programma per comprenderne la reale portata.
Nella lettera, l’ex assessore smonta alcuni titoli sensazionalistici circolati negli ultimi mesi:
– la conferma della legge 194 diventa “Stop all’aborto”;
– i moduli di educazione alla Difesa si trasformano in “Militari nelle scuole”;
– le regole sui contenuti per minori diventano “Basta gay in TV”;
– l’estensione delle unioni civili agli eterosessuali viene raccontata come “Addio unioni civili”.
“Capite bene che la realtà è più semplice dei titoli distorti che la raccontano”, afferma Funiciello, ribadendo di non aver mai percepito posizioni contro l’aborto o contro l’omofobia all’interno dell’Assemblea Costituente del partito.
La lettera si chiude con un messaggio di disponibilità e radicamento: Funiciello conferma il proprio impegno per riportare Taranto nel perimetro del centrodestra “con equilibrio, serenità e spirito costruttivo”, ricordando che la città è “casa” e che per la casa “si fa tutto, con amore”.