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Taranto, il gip accoglie l’opposizione: fissata l’udienza dopo la richiesta di archiviazione.
Un caso di presunta truffa internazionale approda nelle aule del Tribunale di Taranto con una novità: la persona offesa, una studentessa di un college statunitense, ha scelto di affidare la propria tutela a un avvocato del Foro ionico.
Il giudice per le indagini preliminari, Francesco Maccagnano, ha infatti deciso di non archiviare il procedimento a carico di Huang Zhanghu, indagato per truffa, accogliendo l’opposizione presentata dalla giovane Mingyu Li, rappresentata dall’avv. Mimmo Lardiello. La richiesta di archiviazione era stata avanzata dal Pubblico Ministero il 29 novembre 2025, ma la parte offesa ha indicato nuovi temi d’indagine e ulteriori elementi di prova.
Il gip ricorda che l’opposizione deve contenere, a pena di inammissibilità, l’indicazione dell’investigazione suppletiva e dei mezzi di prova. Secondo la giurisprudenza consolidata, tali elementi devono essere specifici, concreti, pertinenti, rilevanti e utili, e ulteriori rispetto a quelli già acquisiti. Nel caso in esame, sottolinea il giudice, tali condizioni risultano pienamente soddisfatte.
Per questo motivo, il gip fissa l’udienza in camera di consiglio per il 30 aprile 2026 alle ore 9, in aula H, disponendo gli avvisi alle parti ai sensi dell’art. 409 c.p.p. L’indagato e la persona offesa vengono inoltre informati della possibilità di accedere ai programmi di giustizia riparativa.
Ai sensi dell’art. 157 comma 8-ter c.p.p., l’indagato viene avvertito che le successive notificazioni — salvo quelle relative agli atti espressamente esclusi dalla norma — saranno effettuate mediante consegna al difensore, con l’obbligo di comunicare recapiti telefonici e indirizzi email utili alle comunicazioni.
Il provvedimento è stato depositato telematicamente presso il Tribunale di Taranto.