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Il presidente Solazzo: "Aumentano le famiglie che si rivolgono ai nostri sportelli per sovraindebitamento.

A rischio i consumi e l'economia locale". Il peso dei conflitti internazionali, il carrello della spesa sempre più caro, la stangata di inizio anno scolastico e, in più, il carico della fiscalità locale. A lanciare l'allarme è Adiconsum Taranto Brindisi con una nota del presidente Gianfranco Solazzo.
“L’impatto economico dei conflitti in Europa e in Medio Oriente continua ad alimentare una forte pressione sui prezzi, con effetti diretti sui bilanci delle famiglie, dal costo dei carburanti al carrello della spesa, fino alle maggiori uscite legate all’inizio dell’anno scolastico – libri, materiale didattico e trasporti – con il potere d’acquisto dei cittadini sottoposto a pressione crescente", scrive Solazzo.
A questo scenario, evidenzia Adiconsum, "si aggiunge il peso della fiscalità locale, in particolare TARI e non solo, che può incidere in maniera significativa sui bilanci familiari".
Una situazione che non colpisce più solo i più fragili: "Non riguarda soltanto le fasce più vulnerabili, ma anche ampie componenti del ceto medio".
E proprio per le famiglie in difficoltà Adiconsum ricorda il suo impegno storico: dal 1998, su incarico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, gestisce il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, previsto dall’art. 15 della Legge n. 108/1996.
Un Fondo rivolto "alle famiglie che si trovano in difficoltà economica e che non sono più in grado di far fronte a tutte le uscite, di rispettare gli impegni finanziari assunti o, nei casi più gravi, di sostenere le spese necessarie al mantenimento del nucleo familiare: vitto, affitto, rate del mutuo, bollette, spese sanitarie, prestiti e altre necessità".
“Negli ultimi tempi registriamo un aumento delle persone che si rivolgono ai nostri sportelli per situazioni di questo tipo – sottolinea Solazzo – Quando ricorrono i requisiti previsti dalla normativa, il Fondo può rappresentare una concreta opportunità di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura e contribuire a evitare che le famiglie in difficoltà siano esposte al rischio di cadere nelle mani della criminalità".
“Nel mirino anche la fragilità del mercato del lavoro a Taranto e Brindisi. Per Adiconsum è quindi necessario "interrogarsi anche sul ruolo che le amministrazioni locali possono svolgere, nell’ambito delle proprie competenze, per attenuare l’impatto di questa situazione sui bilanci familiari. Tributi locali, servizi pubblici e strumenti di agevolazione possono rappresentare alcuni degli ambiti sui quali ragionare".
La richiesta è chiara: "Riteniamo importante aprire una riflessione concreta sulle possibili misure temporanee di sostegno, sulle agevolazioni e sulle forme di mitigazione della pressione esercitata dai tributi e dai servizi pubblici locali, con particolare attenzione alle famiglie che, pur non rientrando nelle fasce di maggiore fragilità, stanno subendo una significativa riduzione del proprio potere d’acquisto".
Non solo emergenza, ma visione: "L’attuale situazione impone di ragionare anche su misure strutturali, capaci di accompagnare le famiglie nel medio periodo e di evitare che l’aumento dei costi e della fiscalità locale finisca per comprimere ulteriormente i consumi".
Il rischio finale riguarda tutti: "Se i costi aumentano e la pressione fiscale cresce mentre i redditi disponibili risultano sempre più limitati, il rischio è quello di una progressiva contrazione dei consumi, con ripercussioni sull’intera economia dei nostri territori".
Da qui l'appello a "un confronto attento e concreto tra istituzioni e rappresentanze dei consumatori, nell’interesse delle famiglie, dei consumatori e dell’economia locale".

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