CRONACHE TARANTINE
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Al termine del vertice al Ministero del Lavoro sulle misure per l'indotto ex Ilva, Francesco Rizzo, dell'Esecutivo Nazionale Usb, mette in cassaforte la Cigs per il 2027 ma boccia l'approccio del Governo: "Ci aspettavamo risposte efficaci su amianto, lavoro usurante, Lpu e Tfr.
Si sposta tutto in avanti". E avverte: "L'incontro a Palazzo Chigi sarà l'ultimo, o si cambia atteggiamento o ci sarà una durissima reazione".
Il commento di Francesco Rizzo. Esecutivo Nazionale Usb, al termine dell'incontro al Ministero del Lavoro:
“Bene quello che mettiamo in cassaforte, quindi la conferma per il 2027 della Cigs per i lavoratori diretti e Ilva in As, l'integrazione salariale e lo strumento per l'appalto, ma non riteniamo queste misure straordinarie. Ci aspettavamo di discutere di lavoro usurante, riconoscimento amianto, Lpu, tfr per i lavoratori di Ilva in As. In sostanza ci aspettavamo risposte efficaci a tutto quello che i lavoratori hanno subito da ogni punto di vista. Nulla di tutto ciò, solo piccole flebo, al posto di una cura vera e sostanziosa. Si ripropone sempre la stessa logica che sposta i problemi in avanti.
Inoltre il riconoscimento dell'amianto e del lavoro usurante, è un diritto che ci siamo guadagnati lavorando in un posto dove è stata certificata la presenza massiccia di amianto e di peggiori sostanze inquinanti, e sotto pressioni psicologiche non indifferenti. Non certamente un favore come qualcuno vuole lasciare intendere.
Gli incentivi all'esodo per mettere in condizione i lavoratori di rimettersi in gioco in altri ambiti, vanno riconosciuti e non vanno più date risorse ai privati, che significa sperpero di denaro pubblico. Bisogna investire sui lavoratori e sulle famiglie, che stanno pagando il prezzo più alto degli errori fatti dai Governi negli ultimi quindici anni.
Attendiamo l'incontro a Palazzo Chigi, che per noi sarà l'ultimo. O si cambia atteggiamento, o da parte nostra ci sarà una durissima reazione, se il Governo dovesse continuare a non dare priorità alla persona, e a mettere in discussione la stabilità economica e non solo delle famiglie".