Image

«È il momento di fermarsi e guardare verso Taranto. Non possiamo lasciare che i tarantini siano schiacciati da decenni di tentennamenti ed errori».

Con parole cariche di significato e di responsabilità istituzionale, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha scelto il palco della Fiera del Levante di Bari per lanciare un messaggio netto sul futuro della città ionica, tornata al centro del dibattito nazionale dopo le ultime vicende che interessano l’ex Ilva e il destino della produzione siderurgica.
Nel corso della cerimonia inaugurale dell’89ª edizione della campionaria barese, Decaro ha richiamato tutte le istituzioni a una presa di coscienza collettiva, evidenziando come Taranto non possa più continuare a pagare il prezzo di decisioni rinviate, strategie incompiute e promesse rimaste sulla carta.
Il governatore pugliese ha parlato di un momento decisivo, sottolineando che ciò che per anni è stato considerato da molti un disastro annunciato rischia oggi di trasformarsi in una crisi dalle conseguenze irreversibili. Un passaggio che, secondo Decaro, impone serietà, unità d’intenti e la capacità di guardare avanti, senza restare intrappolati nella ricerca di colpe o responsabilità del passato.
Nel suo intervento ha ricordato una data simbolo per la storia industriale del Paese: il 10 aprile 1965, quando il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat inaugurò quello che veniva definito il più grande centro siderurgico d’Italia. Un progetto nato all’insegna dello sviluppo e della crescita economica, ma che nel tempo ha mostrato tutte le sue contraddizioni, soprattutto sul piano sanitario, ambientale e sociale.
«Per sessant’anni i tarantini hanno subito un destino deciso altrove», è stato il senso del ragionamento del presidente regionale, che ha nuovamente rilanciato la necessità di una legge speciale dedicata alla città. Uno strumento straordinario che possa accompagnare finalmente un percorso di riconversione, rilancio e riscatto, garantendo insieme tutela della salute, occupazione e nuove opportunità di crescita.
Decaro ha assicurato il pieno sostegno della Regione Puglia, ribadendo che l’ente farà la propria parte nel segno della collaborazione istituzionale. Ma il messaggio più forte riguarda il ruolo dello Stato, chiamato ad assumere decisioni chiare e definitive.
«Taranto chiede che le vengano restituiti il diritto alla salute e il diritto allo sviluppo», ha affermato. E se l’acciaio continua a essere considerato strategico e di interesse nazionale, allora, secondo il presidente, occorre immaginare e costruire un modello industriale nuovo, compatibile con l’ambiente e con la qualità della vita dei cittadini.
Nel suo intervento non è mancato un riferimento ai Giochi del Mediterraneo, indicati come il simbolo di una città diversa da quella raccontata per anni esclusivamente attraverso le emergenze industriali. Per Decaro, la manifestazione rappresenta infatti una pagina nuova della storia tarantina, fatta di orgoglio, bellezza, capacità organizzativa e protagonismo internazionale.
Una Taranto che guarda al mare, allo sport, alla cultura e alla rigenerazione urbana, senza rinunciare al lavoro ma rivendicando il diritto a uno sviluppo sostenibile.
A chiudere il suo discorso, un richiamo biblico tratto dal libro di Isaia: «A che punto è la notte?». Una domanda che il presidente ha trasformato in un invito alla speranza per una comunità che da decenni vive tra attese, sacrifici e incertezze.
«È proprio ora che non dobbiamo perdere la speranza. Dopo la notte viene il mattino e noi ci faremo trovare pronti», ha concluso Decaro, affidando a Taranto e ai suoi cittadini il messaggio di una possibile rinascita che, questa volta, non può più essere rinviata.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Gruppo Bitella
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
montecristo_rett.jpg
Flaminia
Flaminia
Flaminia