CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Proviamo a trasformare in una favola una storia che avrebbe potuto avere un finale diverso. Una storia vera che parla di attenzione, rispetto per la natura e solidarietà.
“C'era una volta una piccola tartaruga Caretta Caretta che, per uno strano scherzo del destino, invece di nuotare tra le onde del mare si ritrovò in un fossato lungo la Circummarpiccolo.
Era spaventata e lontana dalla sua casa fatta di acqua salata, vento e libertà. Sembrava quasi attendere qualcuno che si accorgesse di lei.
Quel qualcuno arrivò.
Era una ragazza di nome Francesca, che la notò e contribuì a salvarla. Da quel giorno la tartaruga prese il suo nome, come per custodire per sempre il ricordo di quell'incontro speciale.
Passarono i giorni. Francesca, la tartaruga, venne curata e protetta da persone che amano gli animali e si prendono cura del mare. Tutti avevano un solo desiderio: riportarla a casa.
E infine arrivò il giorno tanto atteso.
La mattina del 19 settembre, sulla spiaggia della Baia delle Zagare del Lido Bruno, tra San Vito e Lama, si riunirono tante persone per assistere a un piccolo miracolo.
C'era Francesca, la ragazza che l'aveva aiutata. C'erano l'assessora comunale all'Ambiente Fulvia Gravame, il responsabile del WWF Taranto Gianni De Vincentiis, i volontari, le associazioni, tra cui la N.I.T.A., e tanti cittadini accorsi per condividere quel momento speciale.
Poi arrivò l'istante più emozionante.
La tartaruga venne accompagnata sulla battigia. Per qualche secondo sembrò osservare il mare, come se lo riconoscesse. Davanti a lei c'era quell'immensa distesa azzurra che aveva sognato durante il tempo trascorso lontano dalla libertà.
Poi, senza esitazione, riprese il suo cammino.
Scivolò nell'acqua e iniziò a nuotare.
Sempre più veloce.
Le persone le fecero spazio formando due ali di festa e la salutarono con un lungo applauso. Le piccole onde la accarezzavano mentre si allontanava verso il largo, fino a diventare un piccolo puntino tra il blu del mare e la luce del sole.
Poi scomparve alla vista.
Ma non nel cuore di chi era lì.
Perché le favole più belle non finiscono quando il protagonista se ne va. Finiscono quando riesce a tornare a casa.
E quel giorno Francesca, la tartaruga che portava il nome della ragazza che l'aveva salvata, tornò finalmente nel luogo che l'aspettava da sempre: il mare.
E da qualche parte, tra le onde del Golfo di Taranto, forse sta ancora nuotando felice, ricordando che un gesto gentile può cambiare il destino di una vita”.
Morale della favola: chi rispetta la natura e aiuta chi è in difficoltà rende il mondo un posto migliore, per gli uomini e per gli animali.